Gli Stati membri del Consiglio direttivo della Comunità delle Democrazie sottolineano l’importanza dell’universalità dei valori democratici, dei diritti umani, delle libertà fondamentali, dell’uguaglianza e dello Stato di diritto, considerati elementi essenziali per la costruzione di società giuste, inclusive e pacifiche.
In una fase definita particolarmente complessa per la democrazia nel mondo, gli Stati membri confermano la convinzione che una pace e una prosperità durature dipendano dalla presenza di istituzioni forti, trasparenti e responsabili. Democrazia, Stato di diritto, sviluppo e rispetto dei diritti umani vengono indicati come elementi strettamente interdipendenti, capaci di rafforzarsi reciprocamente.
La dichiarazione pone inoltre l’accento sul ruolo della partecipazione e della leadership delle donne nei processi decisionali. Una piena, paritaria, efficace e significativa presenza femminile a tutti i livelli viene indicata come un fattore di rafforzamento dei sistemi democratici.
Attraverso un’azione collettiva fondata su valori condivisi, gli Stati membri del Consiglio direttivo della Comunità delle Democrazie ribadiscono infine l’impegno a salvaguardare la resilienza delle istituzioni democratiche e a sostenere un ordine globale basato sulle regole, rafforzando la cooperazione internazionale sui principi della democrazia, dei diritti e dello Stato di diritto.
Paesi firmatari: Canada, Cile, Costa Rica, Estonia, Finlandia, Guatemala, Ungheria, Italia, Giappone, Lituania, Messico, Macedonia del Nord, Norvegia, Panama, Polonia, Portogallo, Repubblica di Corea, Repubblica di Moldavia, Romania, Svezia, Regno Unito e Uruguay.
