L’iniziativa, avviata nel 2022, coinvolge la Fondazione Its Rosario Messina e il corso di Wood Design della Scuola del Design del Politecnico di Milano, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo produttivo attraverso esperienze concrete di progettazione. I prototipi realizzati dagli studenti, frutto della collaborazione con le imprese del Gruppo Design e Arredo, sono esposti nella sede dell’associazione.
Il progetto si inserisce in un contesto in cui il settore del design e dell’arredo continua a rappresentare uno dei motori dell’economia italiana, ma deve fare i conti con una crescente carenza di competenze tecniche. Secondo le analisi del Centro Studi di Assolombarda, il 75% degli operai specializzati è difficile da reperire, mentre nel comparto legno la quota si attesta al 65,8%. In questo scenario, la figura del tecnico del legno assume un ruolo sempre più strategico, combinando competenze manuali e tecnologiche con capacità di problem solving.
“Design d’Impresa” nasce proprio per rispondere a questa esigenza, promuovendo una sinergia strutturata tra formazione e impresa. Le aziende partecipano attivamente al percorso, fornendo materiali, competenze e indirizzi progettuali, mentre gli studenti sviluppano prototipi innovativi su brief reali, confrontandosi con dinamiche produttive concrete.
Il programma si sviluppa nell’arco di diversi mesi e prevede momenti di revisione periodici tra studenti, docenti e imprese, replicando il processo di sviluppo di un prodotto industriale. L’edizione 2026 ha avuto come tema la progettazione di arredi per esterni, offrendo ai partecipanti l’opportunità di misurarsi con esigenze tecniche e creative specifiche.
Per gli studenti si tratta di un’esperienza ad alto valore formativo, che consente di acquisire competenze pratiche e relazionali fondamentali per l’ingresso nel mondo del lavoro. Per le imprese, invece, rappresenta un’occasione per intercettare nuovi talenti e integrare stimoli innovativi nei propri processi.
Nel contesto del Milano, sempre più riconosciuta come capitale internazionale del design, il progetto rafforza il ruolo del sistema produttivo come presidio culturale oltre che industriale, contribuendo a costruire un ponte concreto tra nuove generazioni e tradizione manifatturiera.
