Il rapporto tra imprese e Pubblica amministrazione diventa sempre più digitale e passa dallo smartphone. L’applicazione è stata sviluppata da InfoCamere per conto di Unioncamere e del sistema camerale con l’obiettivo di semplificare il rapporto tra imprese, Camere di Commercio e Pubblica amministrazione. Considerando anche le imprese che utilizzano il tradizionale canale web attraverso il sito impresa.italia.it, gli aderenti complessivi raggiungono 3,5 milioni.
Dal lancio dell’iniziativa sono stati scaricati gratuitamente oltre 23 milioni di documenti ufficiali, tra visure e bilanci, con un risparmio complessivo stimato in circa 230 milioni di euro.
Per il presidente di InfoCamere, Antonio Santocono, il risultato conferma la validità della scelta di mettere l’innovazione tecnologica al servizio dell’usabilità quotidiana delle imprese, attraverso una piattaforma pensata per rendere più semplici e rapide operazioni che in precedenza richiedevano procedure più complesse. L’app ‘impresa italia’, disponibile sugli app store e accessibile attraverso Spid o Cie/Cns, consente ai titolari e ai legali rappresentanti di gestire gratuitamente diversi documenti e servizi della propria impresa. Tra le principali funzionalità figurano la consultazione e il download di visure camerali, bilanci, atti costitutivi e statutari, certificati e dell’Attestato di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali. I documenti possono inoltre essere condivisi con partner commerciali ed enti creditizi.
L’app permette anche di monitorare in tempo reale lo stato delle pratiche presentate al Registro delle Imprese e allo Sportello Unico per le Attività Produttive, oltre a controllare gli adempimenti e pagare direttamente il diritto annuale alla Camera di Commercio. Un sistema di notifiche push consente infine di ricevere aggiornamenti e informazioni sulle opportunità di sviluppo dell’impresa. Secondo il monitoraggio aggiornato a luglio 2026, il tasso medio di adozione dell’app raggiunge il 44,9% tra le imprese già aderenti alla piattaforma web.
La propensione all’utilizzo cresce con la dimensione aziendale: raggiunge il 56,1% tra le piccole imprese con 10-49 addetti, sale al 63,2% tra le medie imprese con 50-249 addetti e si attesta al 61,6% tra le grandi aziende con almeno 250 addetti. Al di sotto dei 10 addetti la quota scende al 44%. Anche la forma organizzativa incide sulla diffusione. L’utilizzo dell’app supera il 50% tra le Società di Capitale, con il 51%, e arriva a sfiorare il 55% tra cooperative, consorzi ed enti. Tra le imprese individuali si ferma invece al 37,3%.
La maggiore propensione verso il canale mobile si registra nei comparti caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico, professionale o regolamentare. In testa figura la fornitura di energia, con un tasso di adozione del 63,9%, seguita dall’Ict con il 58%. Seguono le attività professionali, scientifiche e tecniche, al 54,1%, l’istruzione e formazione, al 53,8%, e la sanità e assistenza sociale, al 52,9%. Il livello di adozione dell’app varia anche sensibilmente tra i territori. In quattro regioni il canale mobile ha già superato il web come modalità preferita: Sardegna, con il 51,9%, Trentino-Alto Adige, con il 50,4%, Piemonte, con il 50,1%, e Umbria, esattamente al 50%. Molto vicine alla soglia del 50% si trovano Basilicata, al 49,5%, Lazio, al 49,4%, Valle d’Aosta, al 48,6%, Sicilia, al 48,5%, e Lombardia, al 45,7%. Al di sotto della media nazionale del 44,9% si collocano invece Calabria, al 39,3%, Toscana, al 36%, e Marche, al 34%.
“Il sorpasso dello smartphone sul web ci dice che il digitale sta diventando sempre più uno strumento nelle mani dell’imprenditore”, ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, evidenziando al tempo stesso la necessità di estendere maggiormente l’utilizzo dello strumento alle microimprese, che ancora non sfruttano pienamente le opportunità offerte dalla trasformazione digitale.
