A Vicenza, Tajani ha incontrato il sindaco Giacomo Possamai e i rappresentanti delle imprese del territorio, partecipando all’evento dedicato alla diplomazia culturale come leva strategica per rafforzare le relazioni tra istituzioni, sistema produttivo e mercati internazionali. Un confronto che conferma il ruolo crescente della diplomazia economica nel sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Particolare attenzione è stata dedicata al comparto cooperativo vitivinicolo, con un incontro organizzato insieme a Confcooperative presso Borgo Rocca Sveva, sede della Cantina di Soave. Il settore del vino si conferma infatti una delle eccellenze del Made in Italy, capace di integrare tradizione, identità territoriale e innovazione produttiva.
La missione prosegue a Verona con l’inaugurazione di Vinitaly, L’edizione 2026 registra una partecipazione record di 433 buyer esteri provenienti da 45 Paesi, risultato dell’azione coordinata del cosiddetto “Sistema Paese”, che coinvolge istituzioni, rete diplomatico-consolare e strumenti pubblici a supporto dell’export.
Il peso economico del settore è rilevante: nel 2025 l’export vitivinicolo italiano ha raggiunto 7,8 miliardi di euro, a fronte di una produzione superiore a 47 milioni di ettolitri, consolidando una quota di mercato globale oltre il 23%. Numeri che confermano il vino come uno degli asset più solidi della proiezione internazionale dell’economia italiana.
In questo contesto, la Farnesina ha rafforzato la propria azione di “diplomazia della crescita”, lavorando in sinergia con Ice, Sace e Simest. Nel 2025 sono state realizzate oltre 50 iniziative dedicate al comparto vino e spirits, coinvolgendo quasi 1.000 operatori, mentre per il 2026 sono già programmate oltre 240 iniziative nel settore agroalimentare, con risorse superiori a 11 milioni di euro.
A queste attività si affianca il lavoro della rete diplomatica italiana nel mondo, che ha portato alla sottoscrizione di 32 accordi con la grande distribuzione internazionale, coinvolgendo più di 7.700 imprese italiane, ampliando così la presenza dei prodotti nazionali sui mercati esteri.
Parallelamente, l’Italia sostiene anche in sede europea politiche favorevoli alla competitività del comparto. Il recente “Pacchetto vino”, promosso anche grazie all’impegno italiano a Bruxelles, introduce misure orientate a semplificazione normativa, sostegno alla promozione e incentivo all’innovazione, rafforzando ulteriormente le prospettive di crescita del settore.
