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Dirigenza Ue, le donne raggiungono il 35% ma restano le differenze tra Paesi

Nel 2024 le donne che ricoprono ruoli dirigenziali nell’Unione europea rappresentano il 35% del totale. Un dato che conferma i progressi compiuti negli ultimi anni sul fronte della parità di genere, ma che evidenzia come la piena equità nei vertici aziendali e istituzionali sia ancora lontana dall’essere raggiunta.

La presenza femminile risulta più significativa tra i dirigenti più giovani: nella fascia di età compresa tra i 15 e i 39 anni le donne rappresentano il 39%, segnale di un graduale cambiamento culturale e di un maggiore accesso alle posizioni di responsabilità per le nuove generazioni. La quota scende però al 34,4% tra i 40 e i 64 anni, per ridursi ulteriormente al 26,5% tra gli over 65, a dimostrazione di come nelle generazioni precedenti il divario di genere fosse ancora più marcato.

Analizzando i singoli Paesi membri, emergono differenze significative. La quota più alta di donne dirigenti si registra in Svezia (44,4%), seguita da Lettonia (43,4%) e Polonia (41,8%). All’estremo opposto si collocano Cipro (25,3%), Croazia (27,6%) e Italia (27,9%), dove la presenza femminile nei ruoli di vertice rimane sotto la media europea.

Dal 2014 a oggi, 24 Paesi dell’Ue hanno comunque registrato un aumento della presenza femminile nelle posizioni dirigenziali, segno di politiche e iniziative volte a favorire l’inclusione e le pari opportunità.

Gli incrementi più consistenti si sono osservati in Lussemburgo (+13,7 punti percentuali), Malta (+10,1) e ancora in Cipro (+7,9). In controtendenza, invece, Slovenia (-3,8), Lettonia (-0,7) e Lituania (-0,2) hanno registrato una lieve diminuzione della quota di donne nei ruoli apicali.

Nel complesso, il quadro europeo mostra segnali incoraggianti ma ancora disomogenei: se da un lato cresce la partecipazione femminile, soprattutto tra le nuove generazioni, dall’altro persistono differenze territoriali e barriere strutturali che rallentano il raggiungimento di una piena parità nei ruoli decisionali.

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