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Domanda di mutui in rallentamento: -5,9% nel primo semestre 2026

A incidere sull’andamento è soprattutto il forte ridimensionamento delle surroghe, che nel primo trimestre del 2026 segnano un calo del 38,4% rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente. L’unica eccezione è rappresentata dal mese di maggio, quando le richieste si sono mantenute sostanzialmente in linea con i livelli del 2025 (+0,4%).

Resta invece stabile l’importo medio richiesto, pari a 153.972 euro, con una variazione minima (-0,2%) rispetto al primo semestre dello scorso anno, segnale di una domanda che continua a concentrarsi su operazioni di valore elevato.

Dal punto di vista degli importi, oltre il 60% delle richieste riguarda mutui compresi tra 100.000 e 300.000 euro, confermando la fascia intermedia come quella di maggiore interesse per le famiglie.

Per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, prevalgono i piani di rimborso di 25-30 anni, che rappresentano il 43,8% delle richieste complessive. Più in generale, oltre nove domande su dieci prevedono una durata superiore ai 15 anni, a conferma della tendenza delle famiglie a distribuire il rimborso su periodi più lunghi per contenere l’importo della rata mensile.

Sotto il profilo anagrafico, la domanda continua a essere concentrata nelle fasce di età comprese tra 25 e 54 anni, che rappresentano oltre l’80% del totale delle richieste. Gli over 55 incidono invece per il 12,9%, una quota coerente con una minore propensione a ricorrere al credito immobiliare nelle fasi più avanzate della vita.

Secondo Simone Capecchi, Executive Director di Crif, il graduale allentamento della politica monetaria, avviato nella seconda metà del 2024 e proseguito fino a maggio 2026, ha contribuito a ridurre il costo del credito e a migliorare la sostenibilità delle rate. Tuttavia, in un quadro ancora segnato da incertezza macroeconomica e da criteri di concessione più rigorosi, la domanda di mutui dovrebbe mantenersi prudente anche nei prossimi mesi.

Tra i segmenti destinati a mostrare maggiore dinamismo, Crif individua i finanziamenti destinati all’acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica e agli interventi di riqualificazione edilizia, sostenuti dalla crescente attenzione verso la sostenibilità e il risparmio energetico.

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