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Ducati corre veloce, vince in pista e punta su 328 nuove assunzioni con un welfare innovativo

di Stefano Bergonzini

Alla vigilia dell’Emilia Romagna Round del mondiale Superbike che si correrà domenica 16 giugno al Misano World Circuit, Ducati  ha presentato il piano di investimenti per il periodo 2023-2026.

E’ un periodo davvero magico per la fabbrica di moto bolognese, che dopo aver chiuso il 2023 con 58.224 moto vendute (terzo migliore risultato nella storia della marca) e avere trionfato nei due Campionati motociclistici più importanti, la MotoGP con Francesco Bagnaia e la Superbike con lo spagnolo Alvaro Bautista rilancia la propria corsa con un innovativo piano di investimenti da oltre 500 milioni euro, destinati a 328 assunzioni, premi economici per i dipendenti e smart working senza limiti orari prefissati.

Oltre a ciò ci saranno maggiori permessi per la cura dei familiari e anche degli animali da compagnia. L’accordo dovrà ora essere approvato dai lavoratori in assemblea Ducati.

Un contratto sicuramente ricco, che secondo Cigl, Cils e Uil, garantirà circa 10 mila euro annui in più ai 1.500 dipendenti Ducati (parte del gruppo automobilistico Audi), rispetto al contratto nazionale di categoria. I 500 milioni del piano quinquennale serviranno per lanciare nuovi prodotti, sviluppare il progetto della moto elettrica, acquistare nuove linee per la produzione e fare attività di ricerca.

Circa 80 milioni serviranno per rinnovare la vecchia fabbrica di Borgo Panigale con la costruzione di una nuova palazzina per Ducati Corse, un nuovo museo e un parco pubblico. Tra i tanti benefit, ci sono anche agevolazioni del 35% per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico e convenzioni per car e bike sharing.

Previste anche iniziative anti discriminazione con corsi di formazione e maggiori tutele per i lavoratori in appalto.

«Siamo orgogliosi di questo accordo che non solo rafforza il nostro impegno verso i dipendenti, ma guarda anche al futuro con ottimismo e determinazione – ha spiegato Raffaella Ponticelli, responsabile delle risorse umane di Ducati- l’accordo delinea in modo chiaro gli scenari della nostra industria per il prossimo futuro».

La Casa motociclistica sembra avere colto a pieno i messaggi che arrivano dal mondo del lavoro, soprattutto dai giovani in possesso di competenze tecnologiche. Oggi la retribuzione non è più il fattore determinante per la scelta di dove investire il proprio futuro lavorativo. I giovani ingegneri per fermarsi cercano stipendi alti, ma anche industrie che diano loro la possibilità di gestire hobbies, tempo libero, famiglia. I temi del bilancio di sostenibilità e della governance Esg, determinanti nelle bigTech americane si fanno strada anche qui da noi e Ducati Motor Holding anche con la scelta di recuperare e ampliare la vecchia fabbrica senza invadere nuovo suolo, si inserisce in pieno in questa tendenza.

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