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Due per mille dell’Irpef ai partiti politici: dati delle dichiarazioni 2025

Lo strumento, introdotto a partire dall’anno finanziario 2014, consente ai contribuenti di destinare una quota pari al 2‰ dell’imposta sul reddito delle persone fisiche al finanziamento di un partito politico al momento della presentazione della dichiarazione.

La disciplina si inserisce nel nuovo assetto del finanziamento della politica, basato su meccanismi di contribuzione volontaria in sostituzione del finanziamento pubblico diretto.

Possono accedere alla ripartizione del due per mille esclusivamente i partiti che hanno trasmesso il proprio statuto alla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici e che siano stati riconosciuti conformi ai requisiti previsti dall’articolo 3 del Dl 149/2013. La Commissione svolge un ruolo centrale nel garantire il rispetto delle regole di trasparenza, democraticità interna e rendicontazione.

I dati diffusi per il 2025 rientrano nelle analisi statistiche annuali sulla destinazione del due per mille e consentono di monitorare l’andamento delle scelte dei contribuenti, la distribuzione delle risorse tra le diverse forze politiche e il livello di partecipazione a questo strumento di finanziamento.

Va ricordato che i dati relativi all’anno finanziario 2014, primo anno di applicazione del meccanismo, non sono direttamente confrontabili con quelli degli anni successivi. In quella fase iniziale, infatti, la scelta del contribuente doveva essere effettuata attraverso una procedura più complessa, mediante un’apposita scheda non allegata alla modulistica fiscale ordinaria, ma reperibile separatamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Negli anni successivi, la semplificazione delle modalità di scelta ha reso il confronto più omogeneo e significativo.

La pubblicazione dei dati 2025 offre dunque un ulteriore elemento di valutazione sull’evoluzione del finanziamento volontario ai partiti politici, sul grado di utilizzo dello strumento da parte dei contribuenti e sul suo ruolo nel quadro complessivo delle risorse destinate all’attività politica.

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