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Ecobonus, ovvero un’inversione di tendenza per le auto a bassa o nulla emissione locale

Fortemente attrattiva la fascia di incentivazione 0-20 g/Km di Co2, richieste di ecobonus quasi in esaurimento nel giro di poche ore. Per le elezioni europee la priorità è la definizione di un piano di politica industriale che metta al centro la competitività delle imprese.

A maggio 2024, il mercato italiano dell’auto totalizza 139.581 immatricolazioni (-6,6%)1 contro le 149.482 registrate a maggio 2023. Nei primi cinque mesi del 2024 i volumi complessivi si attestano a 726.311 unità, con una crescita del 3,4% rispetto a gennaio-maggio 2023.

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione2, le autovetture a benzina vedono il mercato di maggio in aumento del 4,1%, con quota di penetrazione del 32,2%, mentre le diesel calano del 30,5% con quota del 14,4%. Nel cumulato dei primi cinque mesi del 2024, le immatricolazioni di auto a benzina aumentano del 15,4% e quelle delle auto diesel calano del 20,9%, rispettivamente con quote di mercato del 31,3% e del 14,8%.

Le auto ad alimentazione alternativa rappresentano, nel solo mese di maggio, il 53,4% del mercato, con volumi in calo del 3,6% rispetto a quelli di maggio 2023; nel cumulato, crescono del 5,9%, con una quota del 53,9%. Tra queste, le autovetture elettrificate rappresentano il 46,8% del mercato di maggio e il 45% del cumulato, in aumento dell’1,1% nel mese e del 6,5% nei cinque mesi.

Nel dettaglio, le ibride non ricaricabili incrementano del 7,4% nel mese con una quota del 39,9%; nel cumulato crescono del 13,3%, con una quota del 38,8%.

Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili (Bev e Phev) calano del 24,6% a maggio e rappresentano il 6,9% del mercato del mese (a maggio 2023 erano l’8,6%); nel cumulato calano del 22,5% e hanno una quota del 6,2% (in calo di 2,1 punti percentuali rispetto al cumulato dei primi cinque mesi del 2023). Le auto elettriche (Bev) hanno una quota del 3,6% nel mese e del 3% nel cumulato; le vendite calano del 18,3% a maggio e sono in calo del 18,7% nel cumulato. Le ibride plugin (Phev) calano del 30,5% a maggio e del 25,7% nei cinque mesi, rappresentando il 3,3% delle immatricolazioni del singolo mese e il 3,2% del totale da inizio anno. Infine, le autovetture a gas rappresentano il 6,6% dell’immatricolato di maggio, quasi interamente composto da autovetture Gpl (-27,4% nel mese).

Marginale la quota delle autovetture a metano, che nel mese calano del 14%. Nel cumulato, le alimentate a metano aumentano del 23,7% e le Gpl del 2,7%; insieme, nei cinque mesi, le due alimentazioni costituiscono il 9% del mercato (di cui solo lo 0,2% è a metano).

“Dopo il recupero di aprile (+7,5%), a maggio 2024 il mercato auto italiano registra una flessione (-6,6%), la seconda dell’anno in corso – afferma Roberto Vavassori, Presidente di Anfia. I volumi totalizzati nel mese restano quindi ben al di sotto dei livelli pre-pandemia (-29,5% rispetto a maggio 2019). Nei primi 5 mesi dell’anno il progresso è di solo il 3,4%. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, lo scorso 25 maggio, dell’atteso Dpcm riguardante la rimodulazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a zero e a basse emissioni locali, si sono aperte stamattina le prenotazioni online per i relativi contributi. Ci aspettiamo quindi che nei prossimi mesi si possa invertire il trend delle immatricolazioni di vetture ricaricabili, in flessione dallo scorso gennaio, sostenendo la domanda di tecnologie green e al contempo i ritmi di rinnovo del parco circolante, anche grazie anche all’estensione della misura a tutte le persone giuridiche (con l’eccezione dei concessionari). Infine, con l’approssimarsi delle elezioni europee, ricordiamo che la priorità del settore automotive in Italia e in Ue è la definizione di un piano di politica industriale che metta al centro la competitività delle imprese e le supporti in maniera efficace nell’affrontare le sfide tecnologiche e regolamentari del presente e del prossimo futuro”.

 

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