In un contesto segnato da incertezza geopolitica, innovazione tecnologica e nuove regole europee, le banche giocano un ruolo centrale nel sostenere famiglie e imprese.
È stato questo il tema cardine di “Credito al Credito 2026”, evento promosso dall’Abi in collaborazione con Assofin e organizzato da Abi Servizi, che si è tenuto a Milano il 31 marzo e 1° aprile presso l’Auditorium Bezzi, dedicato quell’anno al tema: “Credito, infrastruttura del futuro”.
Al centro dell’edizione 2026 ci sono state le nuove regole europee che hanno ridisegnato il mercato del credito e il ruolo dell’innovazione. Intelligenza artificiale e uso avanzato dei dati hanno trasformato il modo in cui le banche hanno valutato il rischio e hanno risposto alle esigenze di famiglie e imprese.
La sessione plenaria di apertura è stata dedicata a intelligenza artificiale, dati e nuove regole, con interventi di Gianfranco Torriero (Abi), Cesare Colombi (Assofin), Stefano Sordoni (Banca d’Italia) e Angelo Camilli (Confindustria), preceduti dal keynote macroeconomico di Libero Monteforte (Ufficio parlamentare di bilancio).
“Credito al Credito” ha rappresentato uno dei principali momenti di confronto tra operatori pubblici e privati, istituzioni, banche e imprese, per analizzare le trasformazioni in atto e individuare soluzioni a sostegno dell’economia.
In un mondo in rapida evoluzione, il credito si è confermato non solo un servizio finanziario, ma una leva strategica per accompagnare l’innovazione, sostenere i territori e costruire la crescita futura.
Secondo i dati Abi, a febbraio 2026 i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti del 2,1% su base annua, proseguendo il percorso di crescita iniziato a marzo 2025. Per le famiglie è stato il quattordicesimo mese consecutivo di incremento, mentre per le imprese è stato l’ottavo mese consecutivo di crescita dei finanziamenti.
