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Economia cilena segna un punto di svolta dopo la stagnazione registrata nei primi mesi dell’anno

Lo dimostra la relazione trimestrale sui conti nazionali della Banca Centrale, in cui si precisa che l’attività del trimestre che comprende i mesi da luglio a settembre di quest’anno ha segnato un aumento dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Si tratta del primo aumento trimestrale finora nel 2023 e di una cifra superiore alle stime degli esperti, che prevedevano un aumento dello 0,2%. Il rapporto dell’emittente cileno precisa che i dati destagionalizzati segnano una crescita dello 0,3% del Prodotto Interno Lordo rispetto al periodo precedente. Secondo il documento ufficiale, “le esportazioni nette hanno fornito il contributo maggiore alla crescita del PIL, un effetto che è stato in gran parte spiegato dal calo delle importazioni”.

I numeri – che spiegano in gran parte l’aumento del Pil – sono associati a un maggiore dinamismo nel settore minerario, che ha presentato una migliore attività rispetto al secondo trimestre. L’aumento della produzione di rame è stato associato all’aumento della qualità del minerale e all’entrata in funzione di un nuovo impianto di concentrazione. Il Pil non minerario, invece, ha presentato una variazione negativa dello 0,1% in dodici mesi, mentre in termini destagionalizzati è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. (Ice Santiago)

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