Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2026, evidenziando una performance influenzata dalla riduzione della produzione idroelettrica, dalla minore disponibilità di gas proveniente dal Qatar e dagli effetti delle misure di sostegno ai clienti più vulnerabili previste dal Decreto Bollette.
L’Ebitda ha risentito in particolare del calo della produzione idroelettrica, diminuita del 27,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, a causa della ridotta disponibilità di risorsa idrica, con volumi invasati inferiori di circa il 40%. Hanno inciso inoltre i minori volumi di gas ricevuti dal Qatar, dovuti alle interruzioni delle forniture per causa di forza maggiore a partire da aprile, e la maggiore concorrenza nel mercato retail dell’energia.
A compensare parzialmente questi fattori hanno contribuito la crescita della produzione termoelettrica, aumentata del 7,1%, e il forte incremento della produzione da fonti rinnovabili, con eolico e fotovoltaico in crescita del 23,3%, grazie a condizioni di ventosità favorevoli e all’entrata in esercizio di nuovi impianti per circa 200 Mw. Positivo anche il contributo del nuovo canale strutturale di approvvigionamento di Gnl dagli Stati Uniti, operativo da maggio 2025.
Le Attività Rinnovabili e le Attività Clienti e Servizi hanno rappresentato complessivamente il 45% dell’Ebitda del Gruppo, confermando il percorso di trasformazione industriale che punta a portare tale quota al 70% entro il 2030.
Prosegue anche il piano di investimenti. Nei primi sei mesi dell’anno il Gruppo ha investito 315 milioni di euro, con una crescita del 13% rispetto al primo semestre del 2025. Le risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo delle energie rinnovabili e al rafforzamento delle attività dedicate ai clienti e ai servizi, mentre il 79% degli investimenti risulta allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SdGs).
Sul fronte finanziario, Edison conferma una solida posizione patrimoniale. Al 30 giugno 2026 l’indebitamento finanziario netto presenta un saldo a credito di 254 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 219 milioni registrati alla fine del 2025, grazie alla forte generazione di cassa operativa.
