Skip to content Skip to footer

Educazione, flessibilità, digitalizzazione le armi di Generali per vincere la sottoassicurazione e conquistare nuovi clienti

di Mihály Erdős, Presidente ed Amministratore Delegato di Generali Ungheria

L’inflazione elevata, la svalutazione del fiorino e l’incertezza geopolitica hanno avuto un impatto negativo sui portafogli degli ungheresi e sulle loro aspettative future. Un’incertezza che pesa al momento di stipulare una copertura assicurativa. Poco più di un quinto della popolazione spende tra i 10.000-20.000 fiorini (25-50 euro) al mese per l’assicurazione. Tuttavia, è incoraggiante che solo il 13,6% degli ungheresi non abbia soottoscritto alcuna polizza e che la fiducia negli assicuratori rimanga elevata così come la soddisfazione tra coloro che hanno avuto un sinistro.

Quest’anno la novità più importante del mercato è stata la campagna lanciata dal Governo per aumentare il numero di case assicurate. Grazie a questa iniziativa sono state emesse quasi 100mila nuove polizze, in aggiunta è stata un’opportunità per rivedere i contratti esistenti ed aggiornarli dopo aver scoperto che molte proprietà erano sotto assicurate. Per vincere questo fenomeno è necessario aumentare le campagne di comunicazione e sensibilizzare la popolazione che l’assicurazione non è un costo aggiuntivo, ma protezione sui propri beni.

La digitalizzazione è un altro tema su cui tutti gli attori del nostro settore devono concentrarsi. Analisi dei dati ed intelligenza artificiale offrono enormi opportunità per gli assicuratori. Inoltre, questa non è solo un’opportunità, ma anche un investimento per la competitività, dato che il nostro settore è in ritardo sia rispetto al mercato assicurativo dell’Europa occidentale, che rispetto ad altri settori. La digitalizzazione va oltre l’utilizzo di nuove applicazioni e canali di comunicazione: modernizza l’intera catena, aumentando l’efficienza e migliorando ulteriormente l’esperienza del cliente. Pertanto, dobbiamo anche concentrarci sulla trasformazione delle culture organizzative al di là degli sviluppi tecnologici.

Guardando al futuro, sono generalmente ottimista, poiché il nostro settore ha mantenuto la sua stabilità nonostante le continue difficoltà dal 2020. Tuttavia, avremo ancora bisogno della flessibilità sviluppata negli ultimi anni, poiché ci sono molti cambiamenti in atto: le regole stanno cambiando, ci stiamo adattando alle nuove aspettative dei consumatori e alle esigenze delle generazioni più giovani.

© riproduzione riservata

Leggi il Reportage Ungheria cliccando questo link: https://relazioninternazionali-tribuna.com/wp-content/uploads/2024/09/Relazioni_internazionali_ungheria2024_3.pdf

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...