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Electronics Corporation riavvia uno stabilimento dismesso per far fronte alla crescente domanda di Chip

Electronics Corporation ha riavviato uno stabilimento produttivo a Kofu (Prefettura di Yamanashi), rimasto inattivo per oltre nove anni, per far fronte alla crescente domanda di semiconduttori di potenza utilizzati nei veicoli elettrici e nei data center.

Grazie all’utilizzo dello stabilimento – che prima che venisse chiuso nell’ottobre 2014 produceva principalmente semiconduttori per personal computer – si prevede che Renesas sara’ in grado di raddoppiare la produzione di chip a partire gia’ dal 2025. Le strutture dell’impianto risalgono al 2000 ma l’interno della fabbrica è stato rimodernato includendo anche una nuova camera bianca e attrezzature di produzione all’avanguardia. Costruire da zero un nuovo impianto per la produzione di semiconduttori in genere costerebbe centinaia di miliardi di Yen e richiederebbe due o tre anni. La ristrutturazione dell’impianto di Kofu, invece, e’ avvenuta in circa un anno e ha richiesto 90 miliardi di Yen ca.

Renesas Electronics non e’ l’unica impresa a ripristinare vecchi impianti. JS Foundry KK è un’altra azienda giapponese produttrice di chip in conto terzi che ha deciso di utilizzare impianti preesistenti per espandere le proprie capacità produttive. L’anno prossimo prevede di investire 13 miliardi di Yen (quasi 80 milioni di Euro) in un sito ubicato nella Prefettura di Niigata per incrementare del 30% il suo output di semiconduttori di potenza. L’azienda aveva acquisito la struttura nel dicembre 2022 dal produttore statunitense Onsemi, iniziando sin da subito la produzione. Ora JS Foundry sta installando nuove attrezzature con l’obiettivo di soddisfare la crescente domanda di semiconduttori di potenza.

Anche Rohm Co., Ltd. sta convertendo un impianto di celle solari nella Prefettura di Miyazaki, che aveva acquisito lo scorso novembre da Solar Frontier, per renderlo adatto a produrre semiconduttori di potenza. La struttura entrerà in funzione alla fine di quest’anno e Rohm prevede di spendere circa 300 miliardi di Yen (1,8 miliardi di Yen) per espanderne progressivamente la capacità produttiva. L’obiettivo è produrre un volume di semiconduttori di potenza al carburo di silicio di 35 volte superiore a quello dell’anno fiscale 2021 entro il 2030. (Ice Tokyo)

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