Skip to content Skip to footer

Elettrodomestici, l’Italia cerca l’asse europeo: Urso chiede il riconoscimento del settore come strategico

La crisi del settore degli elettrodomestici assume una dimensione sempre più europea e richiede una risposta coordinata dell’Unione per salvaguardare investimenti, occupazione e capacità produttiva. È il messaggio portato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Bruxelles, dove, a margine del Consiglio Competitività, ha avviato una serie di incontri con i rappresentanti dei principali Paesi produttori del comparto.

Il confronto è iniziato con David Sikström, sottosegretario di Stato presso il ministero svedese dell’Energia e dell’Industria, con particolare attenzione alla vertenza Electrolux e alle prospettive industriali del gruppo in Italia. Successivamente Urso ha illustrato ai rappresentanti di Francia, Germania e Polonia i contenuti del non-paper promosso dall’Italia, che punta a ottenere dalla Commissione europea il riconoscimento della filiera dell’elettrodomestico come settore strategico, analogamente a quanto avvenuto per l’automotive.

La proposta italiana prevede la definizione di un Piano europeo dedicato al comparto, con misure volte a sostenere investimenti e innovazione produttiva, rafforzare la competitività degli stabilimenti europei e garantire condizioni di reciprocità nei confronti della concorrenza extra-Ue. Tra i temi affrontati figurano anche la revisione del meccanismo Cbam, del sistema ets, il rafforzamento dell’Industrial Accelerator Act e l’introduzione di strumenti europei di sostegno alla domanda, sul modello del Bonus elettrodomestici adottato in Italia.

Parallelamente, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sta intensificando i contatti con le altre capitali europee maggiormente coinvolte nella produzione della filiera del bianco per consolidare un fronte comune a sostegno dell’iniziativa italiana.

Gli incontri hanno inoltre offerto l’occasione per discutere le principali priorità della politica industriale europea, dalla revisione dell’Ets alla preferenza europea negli appalti, dalla neutralità tecnologica nel settore automotive alla tutela delle filiere produttive strategiche. Su questi dossier l’Italia punta a rafforzare le convergenze tra i principali Paesi industriali, con l’obiettivo di accelerare e rendere più efficace la risposta europea alle sfide della competitività.

“L’Italia sta lavorando con proposte concrete e costruttive insieme agli altri Paesi produttori. Di elettrodomenstici. L’obiettivo è difendere una filiera strategica e creare in Europa condizioni migliori per investire, produrre e competere”, ha dichiarato Urso.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...