Skip to content Skip to footer

Emirati Arabi Uniti, mercato altamente dinamico, diversificato e in espansione

di Stefano Iannacone  Vice Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo e Director Middle East & Africa di Mapei.

L’economia emiratina è in piena trasformazione, guidata dalla politica di diversificazione economica e di progressiva riduzione della dipendenza dal petrolio attuata negli ultimi decenni.

In questa dinamica, le opportunità per le imprese italiane sono innumerevoli, in particolare nei settori infrastrutturale, edilizio, digitale, ma anche turistico, di gestione idrica e dei rifiuti e mobilità urbana.

Come Confindustria Assafrica & Mediterraneo, l’Associazione del Sistema Confindustria che supporta e accompagna le aziende italiane in Africa e Medio Oriente, promuoviamo le opportunità nel Paese e mettiamo in relazione le aziende italiane con le controparti istituzionali e imprenditoriali emiratine, attraverso l’organizzazione di webinar, incontri e partecipazioni a fiere. Saremo presenti il prossimo 26 novembre a Dubai nell’ambito della Fiera Big5 Global, la manifestazione più importante del Medio Oriente dedicata al settore dell’edilizia.

L’interscambio commerciale tra i nostri due Paesi continua a registrare risultati positivi e in costante crescita, anche grazie al consolidamento dei rapporti diplomatici tra Roma e Abu Dhabi. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Economico del Maeci relativi al periodo gennaio-luglio 2024, gli Emirati Arabi Uniti risultano il principale Paese di destinazione delle esportazioni italiane nell’area Mena, con un valore dell’export pari a 4.5 miliardi di euro, in aumento del 22,1% rispetto allo stesso periodo del 2023 e composto principalmente da macchinari industriali e di impiego generale, ma anche da gioielleria e moda. Al 2023, inoltre, lo stock degli investimenti diretti esteri italiani negli Eau ha raggiunto un totale di 11,5 miliardi di euro.

Gli Emirati Arabi Uniti si configurano quindi come un mercato altamente dinamico e in espansione, dove le nostre imprese possono giocare un ruolo chiave nei processi di trasformazione dell’economia verso un modello basato su tecnologia e lavoro qualificato in settori in cui primeggiamo, come quello energetico, delle costruzioni e del turismo.

La Dubai Clean Energy Strategy si pone l’obiettivo di generare un quarto dell’energia totale prodotta nell’emirato dal fotovoltaico, attraverso la costruzione di uno dei parchi solari più grandi al mondo. L’efficienza energetica è un altro tema prioritario, con particolare attenzione al ciclo di vita degli edifici e su ogni loro aspetto, dal design alla scelta dei materiali di costruzione. Il settore edile è molto promettente e in continua evoluzione, sia per il residenziale che per l’industriale e le infrastrutture.

Mapei Construction Chemicals, che rappresento in qualità di Direttore Africa e Medio Oriente, partecipa allo sviluppo di diversi progetti infrastrutturali in ambito di porti e terminal, ferroviario, per la fornitura di energia.

Anche il settore turistico è molto interessante per le imprese italiane: gli Emirati Arabi Uniti rappresentano uno dei mercati più importanti a livello globale, classificandosi al 12° posto mondiale e al 2° nell’area Mena per numero di visitatori internazionali tra il 2019 e il 2023.

Gli Emirati, inoltre, possono fungere da hub cruciale ponte per finanziare progetti nel continente africano, una regione di grande rilevanza strategica sia per Roma che per Abu Dhabi.

In questo senso, triangolare le risorse messe a disposizione dal Piano Mattei, potrebbe essere essenziale per una presenza più forte e strutturata delle imprese italiane nel Continente africano e per finanziare progetti infrastrutturali di ampio respiro in sinergia con le imprese e i fondi emiratini.

Come Associazione, continueremo a seguire con grande interesse l’ambizioso programma di diversificazione economica avviato dal Governo federale e saremo pronti a supportare concretamente le aziende italiane che vorranno penetrare questo mercato.

 

© riproduzione riservata

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...