L’emissione ha registrato richieste superiori di oltre 7 volte, totalizzando ordini per circa 14 miliardi di euro, a testimonianza dell’elevato interesse degli investitori.
L’operazione rientra nella strategia del Gruppo Enel e consente di rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria, oltre a rifinanziare anticipatamente due prestiti ibridi perpetui con call date nel 2026 per circa 1,35 miliardi di euro, incrementando di ulteriori 650 milioni di euro le obbligazioni ibride del Gruppo.
La nuova emissione è articolata in due serie:
– Prestito da 1.250 milioni di euro: subordinato ibrido perpetuo non convertibile, con cedola fissa del 4,125% fino alla prima reset date del 14 gennaio 2032. Successivamente, l’interesse sarà calcolato sul tasso Euro Mid Swap a 5 anni con margini crescenti fino al 2052. Prezzo di emissione: 99,350%; rendimento alla prima reset date: 4,250% annuo.
– Prestito da 750 milioni di euro: subordinato ibrido perpetuo non convertibile, con cedola fissa del 4,500% fino alla prima reset date del 14 gennaio 2035, poi indicizzata al tasso Euro Mid Swap a 5 anni con margini crescenti fino al 2055. Prezzo di emissione: 99,096%; rendimento alla prima reset date: 4,625% annuo.
La data di regolamento è fissata al 14 gennaio 2026 e i titoli saranno quotati sul mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin). È previsto un rating Baa3/Bb+/Bbb– (Moody’s/S&P/Fitch) e un equity content del 50%.
L’operazione è stata realizzata in esecuzione della delibera del Consiglio di Amministrazione del 18 dicembre 2025, che autorizzava l’emissione di prestiti subordinati ibridi non convertibili fino a un massimo di 2 miliardi di euro entro il 31 dicembre 2026.
L’emissione è stata supportata da un consorzio di banche, con i principali istituti operanti come joint bookrunner: Bba, Bnp Paribas, Citi, Crédit Agricole Cib, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, Hsbc, Imi-Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Morgan Stanley, Mufg, Société Générale e UniCredit.
