Skip to content Skip to footer

Energia, Confcommercio: rincari oltre 150 milioni al mese per il terziario. Allarme anche sul gasolio

A lanciare l’allarme è Confcommercio, che stima un incremento della spesa energetica superiore a 150 milioni di euro al mese qualora gli attuali livelli di prezzo dell’elettricità dovessero consolidarsi nei prossimi mesi.

Secondo l’associazione, il prezzo dell’energia elettrica ha raggiunto questa settimana 174,2 euro per megawattora (Mwh), in aumento dell’8,2% rispetto alla settimana precedente e del 37% rispetto alla media registrata nel primo semestre del 2026. In questo scenario, le imprese del commercio, del turismo e dei servizi potrebbero subire un incremento della bolletta energetica pari a circa il 22% rispetto ai primi sei mesi dell’anno.

Alla base dei rincari vi sono le tensioni sui mercati internazionali, aggravate dall’ondata di caldo che sta facendo aumentare i consumi di energia per climatizzazione e refrigerazione, soprattutto nelle attività commerciali e turistiche. Confcommercio richiama inoltre l’attenzione sul persistente divario tra il prezzo dell’elettricità e quello del gas, ritenendo necessario intervenire sul meccanismo di formazione dei prezzi per disaccoppiare il costo dell’energia elettrica da quello del gas naturale, con l’obiettivo di contenere gli oneri per le imprese e rafforzarne la competitività.

Alle criticità legate all’elettricità si aggiunge l’aumento dei prezzi dei carburanti, in particolare del gasolio, che incide direttamente sui costi dell’autotrasporto e, di conseguenza, sull’intera filiera della distribuzione.

Il settore continua infatti a dipendere in larga misura dai combustibili tradizionali: nel 2025 in Italia sono state consumate circa 23 milioni di tonnellate di gasolio e 8,9 milioni di tonnellate di benzina per autotrazione. Secondo Confcommercio, il protrarsi delle tensioni geopolitiche, estese anche all’area del Mar Rosso, rende prioritario garantire la continuità degli approvvigionamenti energetici ed evitare nuove impennate dei prezzi, soprattutto del gasolio, che potrebbe tornare sui livelli massimi registrati lo scorso marzo.

L’associazione chiede quindi al Governo l’adozione di misure urgenti per contrastare eventuali fenomeni speculativi sui mercati energetici e contenere gli aumenti dei costi sostenuti dalle imprese del terziario, che negli ultimi mesi risultano già cresciuti di circa il 30%. Secondo Confcommercio, un intervento tempestivo è essenziale per tutelare la competitività delle imprese e limitare gli effetti dei rincari sull’intera economia.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...