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Energia e cooperazione economica al centro dei colloqui fra Italia e Azerbaigian

Obiettivo, il consolidamento del partenariato tra i due Paesi, rinsaldato dalla recente visita del Presidente Mattarella a Baku lo scorso settembre.

I rispettivi Ministri degli Esteri hanno convenuto di potenziare la cooperazione nei settori energetico, con particolare attenzione alle energie rinnovabili, industriale, infrastrutturale e della connettività, con nuove opportunità legate al Middle Corridor che collega Asia ed Europa. Tajani ha proposto di organizzare presto business forum sia a Roma che a Baku e di favorire in primavera la partecipazione del Salone del Mobile nella capitale azera, come segnale di un rinnovato slancio commerciale dell’Italia.

Sul piano della difesa, Tajani ha auspicato ulteriori collaborazioni, ricordando l’interesse delle imprese italiane e il contributo fornito all’ammodernamento di importanti infrastrutture energetiche azere. Il Ministro ha ringraziato Bayramov per il ruolo strategico dell’Azerbaigian nella sicurezza energetica dell’Italia e dell’Europa, grazie al Corridoio Meridionale del Gas e al Gasdotto Trans Adriatico. L’Azerbaigian si conferma partner economico di rilievo, con esportazioni italiane in crescita di oltre il 20% e un interscambio vicino ai 10 miliardi di euro nel 2024.

Nel corso dell’incontro si è discusso del processo di normalizzazione dei rapporti tra Azerbaigian e Armenia, avviato con il summit di Washington, che l’Italia considera un passaggio chiave per la stabilità regionale. Tajani ha auspicato una rapida firma del trattato di pace e ha ricordato i fondi destinati dall’Italia allo sviluppo delle capacità dell’Agenzia per lo sminamento azera.

Ampio spazio anche ai dossier internazionali: i due Ministri hanno affrontato la situazione in Medio Oriente e gli sviluppi per la pace in Ucraina, sottolineando la necessità di tutelare integrità territoriale e sovranità. Italia e Azerbaigian restano impegnati nel sostegno umanitario a Kiev, nella ricostruzione e nel rafforzamento del settore energetico. Tajani ha evidenziato l’urgenza di concentrare gli aiuti sulla protezione delle infrastrutture critiche ucraine, colpite dai bombardamenti russi, per assicurare alla popolazione condizioni minime di sicurezza in vista dell’inverno.

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