Nel 2024 l’economia italiana consolida una traiettoria di crescita contenuta ma accompagnata da una riduzione delle pressioni ambientali.
A fronte di un aumento reale del Pil pari a +0,7%, si registra infatti un calo del 2,1% del consumo di energia delle unità residenti, una diminuzione del 2,8% delle Emissioni di gas climalteranti e una flessione dell’1,8% del Consumo materiale interno.
Il quadro evidenzia un ulteriore passo nel processo di disaccoppiamento tra dinamica economica e utilizzo delle risorse fisiche, con una contrazione dei flussi di energia, materia ed emissioni in presenza di crescita del prodotto.
Secondo le stime provvisorie per il 2024, la riduzione del consumo di energia è imputabile principalmente alle attività produttive, che segnano un -4,1%, mentre le famiglie mostrano un incremento complessivo del 2,2%. Nel dettaglio, i consumi domestici crescono dell’1,1% e quelli per il trasporto in conto proprio del 3,7%.
Analoga la dinamica delle emissioni: le attività produttive riducono le Emissioni di gas climalteranti del 4,5%, mentre le famiglie registrano un aumento del 2,2%. Il contributo del sistema produttivo risulta dunque determinante nel contenimento complessivo delle pressioni ambientali nel corso dell’anno.
Sul versante della finanza pubblica, il 2024 conferma la crescita del gettito delle imposte ambientali, che raggiunge i 60,6 miliardi di euro, con un incremento dell’11,2% rispetto all’anno precedente.
La dinamica è trainata in particolare dall’aumento delle imposte sull’energia elettrica – comprensive degli oneri generali del sistema elettrico – il cui gettito cresce di 4,7 miliardi. L’andamento riflette la rimodulazione delle misure di policy in materia energetica e fiscale, incidendo in modo significativo sulle entrate complessive legate alla fiscalità ambientale.
Nel comparto dei beni e servizi ambientali (le cosiddette ecoindustrie), il 2024 si inserisce in una fase di consolidamento dopo la sostanziale stabilità registrata nel 2023.
Sul fronte della spesa, prosegue l’attenzione alla protezione dell’ambiente, in un contesto in cui la componente privata – in particolare le imprese – ha mostrato una crescente propensione agli investimenti e ai consumi connessi alla gestione ambientale, in particolare nel settore dei rifiuti.
I dati del 2024 delineano dunque un quadro articolato: crescita economica moderata, riduzione dei principali indicatori fisici ambientali e aumento della leva fiscale verde.
La contrazione di energia, emissioni e materiali, associata a un Pil in aumento, segnala un miglioramento dell’efficienza complessiva del sistema economico. Tuttavia, l’aumento dei consumi energetici e delle emissioni da parte delle famiglie evidenzia la necessità di interventi mirati sul lato della domanda finale, affinché il percorso di transizione ecologica possa consolidarsi in modo strutturale.
