I dati Eurostat confermano il peso crescente delle energie rinnovabili nel mix elettrico europeo, con il solare che si consolida come principale fonte di produzione.
Nel periodo considerato, l’energia solare ha rappresentato il 41,6% dell’elettricità rinnovabile prodotta nell’Ue, in aumento rispetto al 37% del secondo trimestre del 2025. Al secondo posto si è collocata l’energia eolica, con una quota del 27,7%, seguita dall’idroelettrico con il 22,6%. La parte restante è stata coperta dai combustibili rinnovabili, con il 7,7%, e dalle fonti geotermiche e da altre fonti, che complessivamente hanno rappresentato lo 0,4%.
Le differenze tra gli Stati membri restano tuttavia marcate. Nel secondo trimestre del 2026 la Lettonia ha registrato la quota più elevata di elettricità generata da fonti rinnovabili, pari al 97,7%, grazie soprattutto all’apporto dell’idroelettrico e del solare. Seguono la Danimarca, con il 94,3%, sostenuta principalmente dall’energia eolica, e la Croazia, con il 92,2%, dove prevale l’idroelettrico.
All’estremo opposto si trovano la Slovacchia, con una quota di elettricità da fonti rinnovabili del 19,8%, la Repubblica Ceca con il 20,9% e Malta con il 24,5%. Il quadro europeo evidenzia quindi livelli ancora molto diversi di penetrazione delle rinnovabili, legati anche alla disponibilità delle singole fonti e alle caratteristiche dei sistemi energetici nazionali.
