Organizzata dal governo algerino con la Banca d’Algeria e il Fondo Monetario Internazionale. L’evento ha visto la partecipazione del ministro Pichetto che, nel suo intervento, ha sottolineato che “il Nord Africa è oggi più un fornitore che un vero hub energetico integrato” e che la sfida principale è trasformare relazioni storiche di fornitura in un sistema energetico interconnesso, capace di sostenere sviluppo economico, industrializzazione e integrazione regionale tra le sponde del Mediterraneo e verso l’Africa Subsahariana.
Il Ministro ha evidenziato come, nel commercio transfrontaliero di energia, i principali ostacoli non siano tecnologici, ma regolatori e istituzionali, sottolineando la necessità di superare tali barriere con un salto di qualità nella cooperazione istituzionale. Pichetto ha poi ricordato l’importanza del Piano Mattei, definito come strumento strategico per sviluppare un partenariato vantaggioso con i Paesi africani tramite progetti concreti per le interconnessioni, lo sviluppo locale di tecnologie applicate all’energia e l’istituzione di centri di innovazione.
Il Ministro ha infine rimarcato che l’integrazione energetica deve avvenire in modo graduale, con approcci pragmatici, progetti pilota e forte cooperazione tecnica per creare fiducia e preparare il terreno a mercati regionali più integrati. “L’energia può diventare uno dei motori più concreti dell’integrazione economica tra Europa, Nord Africa e Africa subsahariana”, ha concluso Pichetto.
