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Energia, Pichetto: “Avanti con le rinnovabili, ma anche idrogeno e nuovo nucleare”

È la linea indicata dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin intervenendo alla cerimonia di apertura di Key Energy 2026, alla Fiera di Rimini.

Nel contesto internazionale segnato dalle tensioni in Medio Oriente e dalle conseguenze sui mercati energetici, il ministro ha sottolineato come l’Italia stia dimostrando una buona capacità di tenuta grazie alla solidità del sistema energetico nazionale.

Durante il suo intervento, il ministro ha richiamato anche i più recenti provvedimenti inseriti nel Decreto Energia, in particolare quelli relativi all’individuazione delle “aree idonee” per gli impianti rinnovabili e alla gestione della saturazione della rete elettrica, misure pensate per rendere più chiaro e moderno il quadro normativo.

Secondo Pichetto, l’obiettivo è liberare le iniziative presenti nel Paese, favorendo l’incontro tra chi sviluppa progetti energetici e chi ha una crescente domanda di energia, anche attraverso forme di autoproduzione.

“L’Italia regge perché ha stoccaggi tra i migliori d’Europa e una forte diversificazione delle fonti”, ha affermato Pichetto. In questo quadro, il gas continuerà a svolgere un ruolo di stabilizzazione del sistema energetico. “Il gas ci dà continuità e ci accompagnerà per i prossimi decenni, ma la sfida è andare avanti con le rinnovabili, per una ragione energetica e di decarbonizzazione”.

Un segnale importante arriva anche dal mercato. “L’ultima asta ha dimostrato che fotovoltaico ed eolico a terra stanno in piedi da soli, senza incentivi”, ha evidenziato il ministro, sottolineando la maturità raggiunta da queste tecnologie.

Accanto alle rinnovabili tradizionali – tra cui idroelettrico e geotermia – il percorso energetico italiano dovrà però includere anche nuove soluzioni. “Le rinnovabili vanno accompagnate – ha concluso Pichetto – dal percorso dell’idrogeno e del nuovo nucleare, da affrontare in modo scientifico come modello di produzione per dare una risposta pulita alla crescita della domanda energetica”.