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Energia-Pichetto: “Nessun rischio per gli approvvigionamenti grazie alle fonti diversificate”

Nel corso del question time alla Camera, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha affermato che non si registrano attualmente rischi per gli approvvigionamenti energetici, grazie alla strategia di diversificazione delle fonti e al livello degli stoccaggi di gas.

Secondo il ministro, l’Italia può contare su stoccaggi pari al 46,8%, il valore più alto tra gli Stati membri dell’Unione europea. Un risultato che, ha spiegato, è frutto della politica energetica adottata negli ultimi anni e che consente di affrontare con maggiore stabilità le tensioni internazionali legate anche agli sviluppi del conflitto in Iran.

Pichetto ha sottolineato tuttavia la necessità di proseguire con decisione nella diversificazione delle fonti e nell’accelerazione della transizione energetica, con particolare attenzione allo sviluppo delle rinnovabili e all’aumento dell’indipendenza energetica nazionale. Tra gli obiettivi indicati c’è anche quello di favorire il disaccoppiamento tra il prezzo dell’energia elettrica e quello del gas naturale, uno dei fattori che più incidono sul costo dell’energia.

Il ministro ha inoltre evidenziato la necessità di interventi a livello europeo sul sistema Ets (Emission Trading System), proponendo una rimodulazione anche temporanea del meccanismo di tassazione del carbonio sulla produzione energetica da fonte termoelettrica, in attesa di una revisione più ampia del sistema.

Tra le iniziative citate per affrontare la fase di volatilità del mercato energetico internazionale, Pichetto ha ricordato anche l’impegno assunto durante il G7 Energia straordinario di Parigi del 10 marzo, volto a rafforzare la solidarietà tra i Paesi attraverso l’utilizzo condiviso degli stoccaggi per compensare eventuali carenze di offerta a livello globale.

Sul fronte della transizione energetica, il ministro ha illustrato alcuni dati sull’andamento delle rinnovabili in Italia. Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 41% della domanda energetica, con un incremento di capacità pari a 7.200 megawatt e 83,5 gigawatt di potenza complessiva installata.

Quanto allo sviluppo dei nuovi impianti, al 31 gennaio 2026 risultano 1.756 progetti di impianti rinnovabili in fase di istruttoria, di cui 1.721 procedibili, nell’ambito delle valutazioni ambientali seguite dalla Commissione tecnica Pniec-Pnrr.

Il ministro ha poi richiamato le misure di semplificazione amministrativa introdotte per accelerare la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili, tra cui la revisione della disciplina delle aree idonee e la norma sulla “saturazione virtuale”, che dovrebbe facilitare l’allaccio alla rete dei progetti più solidi. Tra gli strumenti previsti anche contratti di approvvigionamento energetico di lungo periodo, pensati per sostenere la decarbonizzazione dei consumi industriali, anche attraverso forme di autoproduzione.

Sul fronte del gas nazionale, Pichetto ha evidenziato le semplificazioni introdotte nei processi autorizzativi e il rafforzamento del meccanismo di gas release, che consentono di destinare alle imprese parte della produzione nazionale a prezzi competitivi. Grazie a queste misure, nel 2025 la produzione di gas in Italia è risalita a 3,3 miliardi di metri cubi, invertendo il trend decrescente registrato negli anni precedenti.

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