L’Unione europea compie un nuovo passo nella transizione energetica con la firma del primo accordo tripartito dedicato allo stoccaggio dell’energia, sottoscritto a margine del Consiglio dei ministri dell’Energia riunito in Lussemburgo. L’intesa coinvolge Commissione europea, Stati membri, industria, sviluppatori di impianti e istituzioni finanziarie con l’obiettivo di accelerare la diffusione dei sistemi di accumulo e rendere il mercato elettrico più sicuro, flessibile e competitivo.
Lo stoccaggio dell’energia è considerato uno degli elementi strategici per accompagnare la crescita delle energie rinnovabili, consentendo di immagazzinare l’elettricità prodotta nei momenti di maggiore disponibilità e utilizzarla quando la domanda aumenta. Una soluzione che punta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, contenere la volatilità dei prezzi e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti energetici.
L’accordo prevede l’adesione di 22 Stati membri, che nei prossimi due anni si impegnano a favorire lo sviluppo di una capacità di accumulo compresa tra 30 e 35 gigawatt. Gli Stati lavoreranno inoltre per eliminare gli ostacoli normativi, rendere più efficienti le tariffe di rete e sostenere gli investimenti attraverso strumenti di finanziamento nazionali ed europei, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato.
Gli sviluppatori di impianti di stoccaggio dell’energia e di energie rinnovabili forniranno una programmazione annuale dei nuovi progetti, mentre le imprese ad alto consumo energetico si impegnano a realizzare sistemi di accumulo nei propri siti produttivi e a condividere dati più dettagliati sui propri fabbisogni energetici. Una maggiore trasparenza dovrebbe offrire agli investitori un quadro più chiaro delle opportunità di mercato.
Determinante sarà anche il contributo delle istituzioni finanziarie, chiamate a mettere a disposizione competenze tecniche e strumenti di finanziamento per favorire la bancabilità dei progetti, in collaborazione con il gruppo Banca europea per gli investimenti.
La Commissione europea accompagnerà l’attuazione dell’accordo sostenendo gli Stati membri nella definizione dei meccanismi di incentivazione, promuovendo nuovi interventi attraverso il Fondo per l’innovazione e la Banca per la decarbonizzazione industriale. L’esecutivo europeo prevede inoltre di aggiornare le regole di mercato e le norme di rete per favorire una più rapida diffusione delle tecnologie di accumulo, considerate uno degli strumenti chiave per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e garantire energia a costi più competitivi per imprese e consumatori.
