Il decreto è entrato formalmente in vigore il 7 agosto, dopo la registrazione della Corte dei Conti.
Il provvedimento, firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto, rappresenta un passaggio atteso per lo sviluppo della nuova capacità rinnovabile italiana. Il contingente massimo previsto dal decreto è pari a 37,15 gigawatt, con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti nella generazione elettrica da fonti rinnovabili.
Il regime interessa gli impianti solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici e quelli di trattamento dei gas residuati dai processi di depurazione. L’intervento rientra nel quadro delle misure destinate a sostenere la crescita delle fonti rinnovabili e ad accompagnare il percorso di decarbonizzazione del sistema energetico.
L’entrata in vigore segue il via libera della Commissione europea, che l’8 giugno scorso ha deciso di non sollevare obiezioni nei confronti della misura di aiuto, giudicandola compatibile con il mercato interno. Successivamente è arrivato il via libera della Corte dei Conti, che ha consentito la pubblicazione definitiva del provvedimento.
Il prossimo passaggio operativo sarà la pubblicazione delle regole attuative, che consentiranno di avviare la fase di qualifica preliminare degli impianti interessati e di dare il via alle prime procedure competitive.
Il decreto Fer X apre quindi una nuova fase per il mercato italiano delle rinnovabili, mettendo a disposizione un quadro regolatorio destinato a sostenere la realizzazione di nuova capacità e a mobilitare investimenti nel settore energetico.
