Skip to content Skip to footer

Energia, riduzione nel primo trimestre 2026 delle importazioni Ue di gas

È quanto emerge dai dati relativi agli scambi energetici europei, che evidenziano dinamiche differenti tra petrolio, gas naturale liquefatto e gas allo stato gassoso.

Le importazioni di petrolio hanno registrato una variazione contenuta: il valore degli acquisti esteri è aumentato dello 0,8%, mentre i volumi importati sono diminuiti dello 0,6% rispetto alla media mensile del 2025.

Diverso l’andamento del gas naturale liquefatto (Gnl), il cui valore delle importazioni è sceso dell’8%, a fronte di una crescita dei volumi pari al 2,9%. Il calo dei prezzi ha quindi compensato l’aumento delle quantità acquistate.

Più marcata la riduzione delle importazioni di gas naturale allo stato gassoso, diminuite sia in valore (-12,7%) sia in volume (-4%), confermando una fase di riequilibrio degli approvvigionamenti energetici europei.

Sul fronte dei fornitori, Stati Uniti e Norvegia si confermano i principali partner energetici dell’Unione europea.

Per il petrolio, i maggiori fornitori nel primo trimestre del 2026 sono stati gli Stati Uniti, con una quota del 17,8%, seguiti dalla Norvegia con il 16,6% e dal Kazakistan con il 9,6%.

Nel comparto del gas naturale liquefatto, gli Stati Uniti hanno mantenuto una posizione dominante, rappresentando il 57,4% delle importazioni europee. Seguono la Russia con il 17,3% e il Qatar con il 6,6%.

Per quanto riguarda il gas naturale trasportato tramite rete, la Norvegia è risultata il principale fornitore dell’Ue con una quota del 54,4%, davanti all’Algeria (18,5%) e alla Russia (9,8%).

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...