L’approvazione di Bruxelles consente di dare continuità al percorso avviato con il regime transitorio entrato in vigore nel 2025 e rappresenta un passaggio strategico per rafforzare l‘autonomia energetica, ridurre la dipendenza dalle importazioni energetiche e sostenere la crescita della produzione nazionale da fonti rinnovabili.
Il provvedimento punta a incentivare tecnologie ormai consolidate e competitive come fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gli impianti per il trattamento dei gas residuati dai processi di depurazione, favorendo una maggiore diffusione della generazione energetica a basse emissioni.
Il decreto prevede un contingente massimo di 37,15 Gw di nuova capacità rinnovabile, una delle più significative operazioni di potenziamento del settore energetico nazionale degli ultimi anni. Di questa capacità, 10 Gw saranno riservati agli impianti di piccola dimensione, fino a 1 Mw di potenza, mentre i restanti 27,15 Gw saranno destinati agli impianti di maggiore scala.
L’obiettivo è creare un quadro stabile e prevedibile per gli operatori del settore, favorendo nuovi investimenti industriali, lo sviluppo delle filiere tecnologiche nazionali e il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Italia e dall’Unione Europea.
Il testo sarà ora trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione, ultimo passaggio amministrativo prima della pubblicazione ufficiale da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Per il comparto energetico, il via libera europeo rappresenta un segnale importante in termini di certezza regolatoria, elemento considerato essenziale per mobilitare capitali privati e accelerare la realizzazione di nuovi impianti. L’approvazione del Fer X rafforza inoltre il ruolo delle energie rinnovabili nel percorso verso una maggiore sicurezza energetica, sostenendo al tempo stesso innovazione tecnologica, competitività industriale e sostenibilità ambientale.
“Si tratta di uno strumento strategico per rafforzare l’autonomia energetica del Paese, ridurre la dipendenza dall’estero e garantire continuità al meccanismo transitorio entrato in vigore nel 2025”, ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto.
