Un progresso significativo se si considera che nel 2004, anno di avvio della serie storica, questa quota era appena dell’1,4%.
Nonostante la crescita, la percentuale registrata resta lontana dall’obiettivo europeo del 29% entro il 2030 sull’uso di energia da fonti rinnovabili nei trasporti, con un divario di 17,8 punti percentuali.
Sul fronte dei singoli Paesi, la Svezia detiene la quota più alta (26,4%), seguita da Finlandia (20,3%) e Paesi Bassi (19,7%). Le quote più basse si registrano invece in Croazia (0,9%), Grecia (3,9%) e Repubblica Ceca (5,7%).
Tra i 19 Paesi che hanno incrementato l’uso di energie rinnovabili tra 2023 e 2024, i progressi più consistenti si osservano in Lettonia (+7,4 pp) e nei Paesi Bassi (+6,2 pp). Al contrario, la Svezia, dopo aver superato nel 2023 l’obiettivo del 29% con una quota del 33,6%, ha registrato il calo più marcato nel 2024 (-7,2 pp). Altri decrementi minori sono stati rilevati in Grecia e Cipro (-0,1 pp) e Slovenia (-0,8 pp).
Il trend evidenzia come, nonostante i progressi significativi negli ultimi due decenni, l’Ue debba accelerare l’adozione di fonti rinnovabili nei trasporti per raggiungere gli ambiziosi target al 2030.
