La società ha sottoscritto tre accordi a lungo termine con fornitori indonesiani legati ai progetti South Hub e North Hub, entrambi operati dalla stessa Eni, che detiene una partecipazione complessiva superiore all’80%. I contratti prevedono un volume cumulativo di circa 2 milioni di tonnellate annue (Mtpa) di gas naturale liquefatto.
Il Gnl sarà prodotto e fornito attraverso gli impianti di Bontang Lng nel Kalimantan Orientale, includendo anche la riattivazione di un treno di liquefazione rimasto inattivo per diversi anni. Una scelta che consente di massimizzare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti e ridurre i costi di sviluppo di nuova capacità.
L’operazione si inserisce nella strategia di espansione del Gnl della società italiana, che punta a superare 20 Mtpa di contratti entro il 2030, rafforzando la propria posizione nel mercato globale dell’energia liquefatta. L’obiettivo è costruire un portafoglio integrato che combini produzione upstream, logistica e accesso diretto ai mercati internazionali.
Eni sottolinea come gli accordi contribuiscano a garantire forniture affidabili in un contesto di domanda energetica ancora in crescita, soprattutto in Asia, e allo stesso tempo supportino il processo di transizione energetica attraverso fonti a minore intensità carbonica rispetto ai combustibili tradizionali.
La presenza della società in Indonesia è consolidata dal 2001, con attività che spaziano dall’esplorazione alla produzione. L’azienda opera un portafoglio upstream diversificato e una produzione netta di circa 90.000 barili equivalenti di petrolio al giorno, principalmente dai giacimenti offshore di Jangkrik e Merakes.
