Il pozzo esplorativo Geliga-1 ha intercettato volumi stimati preliminarmente in circa 140 miliardi di metri cubi di gas e 300 milioni di barili di condensati, confermando l’elevato potenziale dell’area.
Il pozzo è stato perforato fino a circa 5.100 metri di profondità in circa 2.000 metri d’acqua, incontrando una significativa colonna di gas nell’intervallo miocenico, caratterizzato da buone proprietà petrofisiche. È previsto un test di produzione per valutare la produttività del giacimento.
La scoperta si inserisce in una serie di risultati esplorativi positivi per Eni nell’area, dopo i successi di Geng North (2023) e Konta-1 (2025), rafforzando il ruolo del bacino del Kutei come uno dei principali hub gasiferi della compagnia nel Sud-Est asiatico.
Secondo la società, la nuova scoperta è particolarmente rilevante perché si trova in prossimità di altre risorse già identificate, come il campo Gula, e potrebbe consentire sinergie infrastrutturali e tempi di sviluppo più rapidi. Le valutazioni preliminari indicano che l’integrazione tra Geliga e Gula potrebbe supportare una produzione aggiuntiva fino a 28 milioni di metri cubi al giorno di gas e circa 80.000 barili al giorno di condensati, con la possibilità di sviluppare un terzo hub produttivo nell’area.
Il progetto si inserisce nella strategia di sviluppo dei cosiddetti “hub” nel bacino del Kutei, dopo le decisioni di investimento già prese per i poli North Hub e South Hub. In particolare, il North Hub prevede una Fpso con capacità di trattamento di circa 28 milioni di metri cubi di gas al giorno e 90.000 barili di condensati, oltre all’utilizzo dell’impianto Gnl di Bontang.
La scoperta rafforza anche la strategia di valorizzazione del portafoglio regionale che confluirà nella nuova joint venture tra Eni e Petronas, la società Searah, annunciata nel 2025 e attesa a chiusura nel 2026. L’operazione integrerà asset in Indonesia e Malesia per un totale di circa 3 miliardi di barili equivalenti di risorse scoperte, oltre a un ampio potenziale esplorativo.
Eni è presente in Indonesia dal 2001 e attualmente produce circa 90.000 barili di olio equivalente al giorno, principalmente dai giacimenti Jangkrik e Merakes.
