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Enoturismo, il vino punta sulle esperienze: oltre tre miliardi di valore per le cantine

È quanto emerge dal primo report dedicato al comparto turistico del vino, presentato da UniCredit e Nomisma in collaborazione con Vinitaly e con l’Associazione Città del Vino.

L’analisi, basata su un campione di 300 aziende vinicole e 13 Consorzi di tutela, evidenzia che nel 2025 il comparto ha generato oltre 3 miliardi di euro di valore per le cantine, incidendo in media per circa il 21% del fatturato aziendale.

Secondo il report, il settore mostra un trend di crescita strutturale, sostenuto dall’aumento dei flussi e dalla maggiore capacità delle aziende più organizzate di intercettare una domanda orientata verso esperienze sempre più immersive e personalizzate, che vanno oltre la tradizionale visita in cantina e degustazione.

Il pubblico resta prevalentemente italiano (58%), composto soprattutto da coppie e famiglie (51%) e da consumatori non esperti (58%), ma si registra una progressiva crescita della componente internazionale, segnale di un rafforzamento dell’attrattività del brand Italia nel turismo enogastronomico.

Il settore, tuttavia, continua a scontare alcune criticità strutturali: infrastrutture territoriali non sempre adeguate, complessità autorizzative, carenza di incentivi e mancanza di personale specializzato rappresentano ancora barriere significative allo sviluppo del comparto.

Per le imprese vitivinicole, l’enoturismo assume un ruolo sempre più rilevante anche in chiave difensiva, in un contesto segnato da incertezze geopolitiche e rallentamento dell’export, contribuendo a stabilizzare i ricavi e a rafforzare il legame diretto con il consumatore finale.

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