Presentato il position paper “Euro digitale e strumenti di pagamento elettronici: più trasparenza ed equità per esercenti e consumatori”, sottoscritto anche da Fipe e Netcomm e illustrato durante il Comitato Pagamenti Italia, tavolo tecnico coordinato da Banca d’Italia. Il documento ribadisce il pieno sostegno al progetto dell’euro digitale, utile a rafforzare la sovranità monetaria europea, l’autonomia strategica dell’euro e la stabilità finanziaria, offrendo al contempo un contributo unitario al dibattito nazionale ed europeo sui sistemi di pagamento. Il position paper evidenzia criticità attuali, come i costi elevati per micro e piccole imprese (fino a quattro volte superiori rispetto alle grandi), la scarsa trasparenza e la forte dipendenza da circuiti privati internazionali, con ricadute anche sui consumatori, e propone dieci richieste per tutelare imprese e cittadini nella transizione verso pagamenti sempre più digitali.
Il position paper sottolinea inoltre l’esigenza di comunicazione chiara sui benefici e limiti dello strumento, di trasparenza dei dati per scelte regolatorie consapevoli e di promuovere il co-badging delle carte di debito per riequilibrare la competizione tra circuiti domestici e internazionali, seguendo l’esempio di altri Paesi europei.
Le esperienze italiane già avviate, come il Protocollo Pos del 2023 sulla comparabilità dei costi di accettazione dei pagamenti elettronici, dimostrano che è possibile costruire soluzioni efficaci grazie alla collaborazione tra istituzioni, industria dei pagamenti e rappresentanze del mondo produttivo. Confcommercio auspica che questo percorso venga consolidato e ampliato, anche per contrastare l’evasione fiscale, definendo una strategia nazionale dei pagamenti elettronici basata su dati affidabili, comparabilità dei costi e piena tutela di imprese e consumatori.
Commenta Lino Enrico Stoppani, Vicepresidente Vicario di Confcommercio: “Le attività di prossimità e i pubblici esercizi hanno un ruolo strategico nel promuovere l’euro digitale come strumento di pagamento quotidiano. Il successo dipenderà dalla reale convenienza per i merchant, che deve essere garantita da un’infrastruttura pubblica finanziata dai contribuenti. Per questo chiediamo che per i micro pagamenti siano azzerate le commissioni”.
