Nel quarto trimestre il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2% sia nell’area dell’euro sia nell’Unione europea rispetto ai tre mesi precedenti. È quanto emerge dalle stime diffuse da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Ue. Il dato segna un rallentamento rispetto al terzo trimestre, quando il Pil era salito dello 0,3% nell’area euro e dello 0,4% nell’Ue.
Crescita annua sopra il 2024
Nel complesso del 2025 l’economia europea mostra comunque un miglioramento rispetto all’anno precedente. Il Pil è cresciuto dell’1,4% nell’area euro e dell’1,5% nell’Ue, dopo il +0,9% e +1,1% registrato nel 2024.Su base annua, nel quarto trimestre del 2025 il Pil destagionalizzato è aumentato dell’1,2% nell’area dell’euro e dell’1,4% nell’Ue, in lieve rallentamento rispetto al trimestre precedente (+1,4% e +1,7%).
Negli Stati Uniti, nello stesso periodo, l’economia ha registrato una crescita dello 0,4% su base trimestrale, dopo il +1,1% del terzo trimestre. Su base annua il Pil americano è aumentato del 2,2%, confermando una dinamica più sostenuta rispetto a quella europea.
Malta e Lituania guidano la crescita
Tra gli Stati membri emergono forti differenze. Il maggior aumento congiunturale del Pil è stato registrato da Malta (+2,1%), seguita da Lituania (+1,7%) e da Croazia e Cipro (entrambe +1,4%).
All’opposto, la contrazione più marcata è stata osservata in Irlanda (-3,8%), seguita da Romania (-1,9%). Lievi flessioni sono state registrate anche in Estonia e Lussemburgo (-0,1%).
Consumatori e investimenti sostengono l’economia
Nel quarto trimestre del 2025 la crescita è stata sostenuta soprattutto dalla domanda interna. Consumi delle famiglie: +0,4% nell’area euro e +0,5% nell’Ue; Spesa pubblica: +0,5% nell’area euro e +0,7% nell’Ue; Investimenti fissi lordi: +0,6% in entrambe le aree
Al contrario, il contributo del commercio estero è risultato negativo: le esportazioni sono diminuite dello 0,4% nell’area euro e dello 0,3% nell’Ue, mentre le importazioni sono scese dello 0,2% nell’area euro e sono rimaste stabili nell’Unione.
Occupazione in lieve aumento
Il mercato del lavoro mostra segnali di stabilità. Nel quarto trimestre il numero di occupati è cresciuto dello 0,2% sia nell’area euro sia nell’Ue, in linea con l’andamento del trimestre precedente.
Nel complesso del 2025 l’occupazione è aumentata dello 0,7% nell’area euro e dello 0,5% nell’Ue, dopo il +1,0% e +0,8% registrato nel 2024.
I maggiori incrementi trimestrali dell’occupazione sono stati registrati in Irlanda e Malta (entrambe +1,3%), seguite da Spagna e Cipro (+0,8%). Riduzioni dell’occupazione sono state invece osservate in Lituania (-2,3%), Estonia (-1,8%) e Germania (-0,1%).
Secondo le stime di Eurostat, nel quarto trimestre del 2025 gli occupati nell’Unione europea erano 221,1 milioni, di cui 172,6 milioni nell’area euro.
Migliora la produttività
La combinazione tra crescita economica e occupazionale ha portato anche a un miglioramento della produttività. Nel quarto trimestre del 2025 la produttività del lavoro per persona è aumentata dello 0,6% nell’area euro e dello 0,8% nell’Ue su base annua.
Calcolata sulle ore lavorate, la produttività è cresciuta dello 0,5% nell’area euro e dello 0,7% nell’Ue, indicando un moderato recupero dell’efficienza del lavoro nel sistema economico europeo.
