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Export: cresce la domanda extra-Ue per i prodotti Made in Italy, nel 2025

I dati ufficiali pubblicati da Istat sul commercio estero confermano che a dicembre 2025 lo scambio commerciale dell’Italia con i Paesi extra Unione Europea ha registrato un aumento positivo per entrambi i flussi: +4,3% per le importazioni e +1,5% per le esportazioni.

Su base annua, l’export di dicembre cresce del 4,6% rispetto al -2,8% di novembre 2025, mentre l’import registra una flessione dell’1,2%.

L’incremento dell’export è trainato principalmente dalle maggiori vendite di beni strumentali (+3,7%), energia (+11,0%), beni intermedi e beni di consumo durevoli (+2,4% ciascuno), mentre si riducono le vendite di beni di consumo non durevoli (-2,2%).

L’avanzo commerciale con i Paesi extra-Ue raggiunge +8.385 milioni di euro (+6.923 milioni nello stesso mese del 2024), con il deficit energetico che si riduce da -5.080 milioni a -3.513 milioni e l’avanzo dei prodotti non energetici che si attesta a +11.899 milioni rispetto a +12.003 milioni dell’anno precedente.

A dicembre si registrano significativi aumenti su base annua delle esportazioni Ue verso Paesi Asean (+47,8%), Svizzera (+41,6%), con crescite anche verso Cina (+7,8%) e Paesi Opec (+4,8%), mentre si riducono le vendite verso Turchia (-17,7%), Regno Unito (-10,5%), Paesi Mercosur (-9,6%), Giappone (-7,3%) e Stati Uniti (-0,4%).

Tra le importazioni, la contrazione maggiore riguarda i Paesi Opec (-36,5%), seguita da Svizzera (-20,1%), Paesi Asean (-5,9%) e Turchia (-1,8%), mentre crescono gli acquisti da Stati Uniti (+61,1%) e Paesi Mercosur (+45,4%).

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