L’incremento più marcato interessa il Sud e le Isole, con un aumento del 6,5%, mentre il Nord-est cresce del 3,1% e il Nord-ovest del 2,9%.
Nel complesso, tra gennaio e giugno l’export nazionale in valore aumenta del 4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una dinamica positiva in tutte le principali ripartizioni territoriali. Il risultato più significativo è quello del Centro, che segna una crescita dell’11,9%, seguito dalle Isole con l’8,8%. Il Nord-ovest registra un incremento del 4,3%, il Sud del 3,8% e il Nord-est dell’1,9%.
A livello regionale, nei primi sei mesi dell’anno spiccano le performance della Basilicata, con un aumento dell’export del 29,5%, della Toscana (+23,8%), della Puglia (+15,2%) e della Sardegna (+11,6%). Sul fronte opposto, si registrano cali per Friuli-Venezia Giulia (-9,6%), Lazio (-6,8%), Valle d’Aosta (-5,7%) e Campania (-4,6%).
La crescita dell’export nazionale è sostenuta in particolare dalla maggiore vendita di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, dalla Toscana, che contribuisce per 2,4 punti percentuali alla variazione complessiva. Un ulteriore apporto positivo, pari a 1,2 punti, arriva dall’aumento delle esportazioni di mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli, da Veneto e Marche e di prodotti farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Toscana e Lombardia.
A frenare la dinamica complessiva sono invece le minori vendite di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi e strumenti medici dalla Toscana, di prodotti farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Campania e Lazio e di mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli, da Friuli-Venezia Giulia e Lazio. Nel complesso, queste componenti determinano un contributo negativo di 1,6 punti percentuali alla crescita dell’export nazionale.
Sul fronte dei mercati di destinazione, i contributi positivi più rilevanti arrivano dalla Toscana, che aumenta le vendite verso la Svizzera del 434,1%, verso la Cina del 136,4% e verso gli Stati Uniti del 13,7%. Significativo anche l’incremento dell’export del Veneto verso gli Stati Uniti (+31%), mentre la Lombardia registra una crescita delle vendite verso la Svizzera (+17%) e i Paesi Bassi (+23,8%).
Tra le dinamiche negative più rilevanti si segnala invece il forte calo delle esportazioni del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti, diminuite del 67,2%. In flessione anche le vendite della Campania verso la Svizzera (-31,3%) e quelle della Toscana verso la Turchia (-61,6%) e la Spagna (-31,4%).
L’analisi a livello provinciale evidenzia infine le performance positive di Arezzo, Venezia, Gorizia, Torino e Milano, mentre i contributi negativi più consistenti alla dinamica dell’export arrivano da Trieste, Roma, Napoli, Frosinone e Palermo.
