Il dato, diffuso dall’Istat nel rapporto “Le esportazioni delle regioni italiane – I trimestre 2026”, colloca la regione tra le prime cinque realtà italiane per incremento delle esportazioni, insieme a Toscana, Abruzzo, Liguria e Basilicata, e evidenzia una performance nettamente superiore alla media nazionale, cresciuta dell’1,3%.
La crescita delle esportazioni testimonia la solidità del tessuto manifatturiero marchigiano, sostenuto da filiere industriali capaci di mantenere una forte presenza sui mercati esteri.
Tra i comparti che contribuiscono maggiormente alla performance regionale spiccano i mezzi di trasporto, settore nel quale trovano spazio eccellenze marchigiane come la cantieristica e la nautica, realtà fortemente orientate all’internazionalizzazione.
Un ruolo crescente è svolto anche dalle nuove traiettorie tecnologiche, con particolare attenzione all’aerospazio, ambito nel quale il territorio regionale sta sviluppando progetti, collaborazioni e reti di innovazione anche attraverso il confronto con iniziative nazionali dedicate alla ricerca e al trasferimento tecnologico.
Particolarmente significativo è il risultato sui mercati internazionali, con una forte crescita delle esportazioni verso gli Stati Uniti, che si confermano uno dei principali sbocchi per le produzioni regionali.
Il risultato delle Marche si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da una crescita dell’export complessivamente positiva, ma con dinamiche territoriali differenti: il Centro Italia registra un incremento del 7,2%, mentre alcune regioni riescono a distinguersi grazie alla maggiore capacità delle proprie imprese di presidiare i mercati globali.
Il primo trimestre 2026 evidenzia quindi la capacità del sistema produttivo marchigiano di affrontare le trasformazioni dello scenario economico internazionale puntando su specializzazione industriale, qualità delle produzioni, innovazione e apertura ai mercati esteri.
«Il dato dell’export marchigiano nel primo trimestre 2026 è un segnale positivo: una crescita del 15,5% ci colloca tra le regioni più dinamiche del Paese e al di sopra della media nazionale – commenta Giacomo Bugaro, assessore regionale allo Sviluppo economico –. È una conferma della capacità del nostro sistema produttivo di rimanere competitivo in una fase economica internazionale complessa».
