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Export Ue in calo nel primo trimestre 2026, Stati Uniti in primo luogo

Nel dettaglio, l’Ue ha registrato importazioni di beni per 627,8 miliardi di euro ed esportazioni per 640,5 miliardi di euro verso paesi extra-Ue. Rispetto al trimestre precedente, le importazioni sono cresciute dell’1,7%, mentre le esportazioni sono rimaste sostanzialmente stabili (-0,1%). Su base annua, invece, si evidenzia un calo più marcato: -3,3% per le importazioni e -8,8% per le esportazioni.

Sul fronte dei partner commerciali, la Cina si conferma primo fornitore dell’Unione con 145,3 miliardi di euro (23,1% del totale import), seguita da Stati Uniti con 85,9 miliardi di euro (13,7%), Regno Unito, Svizzera e Turchia. Tra i principali fornitori si registrano cali diffusi rispetto al primo trimestre 2025, in particolare dalla Turchia (-7,5%), dagli Stati Uniti (-5,7%) e dal Regno Unito (-3,4%).

Sul versante delle esportazioni, gli Stati Uniti restano la principale destinazione dell’export europeo con 119,4 miliardi di euro (18,6% del totale), seguiti da Regno Unito, Svizzera, Cina e Turchia. Tuttavia, è proprio verso il mercato americano che si osserva la contrazione più significativa: le esportazioni Ue verso gli Stati Uniti scendono del 30,4% su base annua, un dato che rappresenta il calo più marcato tra i principali partner commerciali.

Seguono flessioni più contenute verso la Turchia (-8,2%) e la Cina (-7,9%), segnalando un indebolimento diffuso della domanda estera per i prodotti europei.

Il quadro complessivo evidenzia quindi una fase di rallentamento del commercio internazionale europeo, con una particolare criticità legata al mercato statunitense, storicamente uno dei principali sbocchi per l’export dell’Unione.

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