Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto-legge “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese”, che include una nuova misura a sostegno delle aziende esportatrici tramite SimesT, finanziata con le risorse del Fondo 394/81.
L’intervento mira a mitigare gli effetti economici negativi derivanti dalla crisi nel Golfo Persico sul sistema produttivo italiano, estendendo lo strumento già attivo da marzo 2025 per le imprese energivore a tutte le aziende esportatrici e alla loro filiera. Lo strumento prevede finanziamenti agevolati fino a 5 milioni di euro per impresa, al tasso minimo dello 0,3%, con una quota fino al 90% destinata al rafforzamento patrimoniale.
Le nuove disposizioni rafforzano la misura con un contributo a fondo perduto del 20%, estendibile fino al 30% per le piccole e medie imprese, e prevedono ulteriori agevolazioni: estensione della durata dei finanziamenti da 6 a 8 anni, aumento della quota erogabile in via anticipata dal 25% al 50% per garantire maggiore liquidità, e innalzamento del limite per incrementi di capitale o finanziamenti soci da 800.000 a 1,5 milioni di euro.
Le imprese italiane che hanno subito impatti negativi a causa dei rincari energetici o della riduzione di fatturato e flussi di cassa potranno beneficiare di uno stanziamento complessivo di 800 milioni di euro, rafforzando così la resilienza del sistema produttivo nazionale e sostenendo la competitività delle aziende sui mercati internazionali.
