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Famiglie torinesi: consumi stabili e spesa media di 2.616 euro nel 2025

È quanto emerge dall’Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi della Camera di commercio di Torino, presentato a Palazzo Birago.

La spesa alimentare scende a 403 euro mensili (-1,1%) e torna sui livelli pre-Covid. In particolare calano frutta e bevande, mentre aumentano i cibi pronti e da asporto, segnalando un cambiamento nelle abitudini di consumo verso soluzioni più rapide e immediate. La componente non alimentare cresce invece a 2.213 euro (+0,5%), confermandosi la principale voce di spesa delle famiglie.

Le spese legate all’abitazione restano centrali nei bilanci familiari, con il 37,6% del totale non alimentare. Considerando anche utenze e arredamento, oltre la metà dei consumi non alimentari è assorbita dalla casa. In crescita anche le spese per tempo libero, viaggi e ristorazione, insieme ad abbigliamento e servizi sanitari, mentre risultano in calo trasporti, comunicazioni, istruzione e previdenza.

Sul fronte del reddito disponibile, si riduce la capacità di risparmio: nel 2025 solo il 16,7% delle famiglie riesce a mettere da parte denaro, il dato più basso degli ultimi sei anni. Le coppie con figli restano il nucleo più solido, mentre persone sole e famiglie monoparentali mostrano maggiore fragilità economica.

Cambiano anche le abitudini di acquisto: tornano a crescere i negozi tradizionali, mentre diminuisce la quota della grande distribuzione. Gli hard discount aumentano leggermente e prosegue la crescita degli acquisti online, che pur restando marginali mostrano un’espansione costante.

Il tema dello spreco alimentare evidenzia invece una buona tenuta dei comportamenti domestici: la maggior parte delle famiglie dichiara livelli molto contenuti di spreco, anche grazie a una maggiore attenzione alla pianificazione degli acquisti e alla conservazione degli alimenti.

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