Secondo il Cerved Industry Forecast, nel biennio 2026-2027 i fatturati delle imprese italiane sono attesi tornare in moderata crescita, con un aumento dei ricavi reali pari a +0,9% nel 2026 e +0,7% nel 2027, per un progresso complessivo del +1,6% rispetto al 2025, scenario che riflette una graduale normalizzazione del ciclo economico dopo un anno ancora debole e che sarà sostenuto principalmente dalla ripartenza dei consumi interni, favorita dal parziale recupero del reddito disponibile delle famiglie, da buoni livelli occupazionali, dalla prosecuzione degli investimenti del Pnrr, dalla riduzione dei tassi di interesse e dal contributo del piano europeo per la Difesa, mentre sul fronte estero l’effetto dei dazi statunitensi continuerà a rappresentare un freno selettivo, penalizzando in particolare Meccanica ed Elettromeccanica (-7,8%) e Metalli (-6,1%), a fronte di comparti che hanno beneficiato dell’effetto scorte come la Farmaceutica (+36,7%), che ha trainato l’export italiano verso gli Usa nei primi otto mesi del 2025 (+6,9%); nello scenario “baseline”, ritenuto il più probabile, la crescita sarà dunque guidata da segmenti del manifatturiero a maggior valore aggiunto, mentre resta strutturalmente in difficoltà il Sistema Moda, sotto pressione sia sul mercato interno sia su quello internazionale, a conferma di una polarizzazione settoriale sempre più marcata.
Qualora dovesse materializzarsi lo scenario “worst”, al momento considerato meno probabile, caratterizzato da un inasprimento del quadro geopolitico, rallentamento del commercio globale, tensioni finanziarie e una politica monetaria più restrittiva, i fatturati subirebbero una contrazione pari a -0,2% nel 2026 e -0,9% nel 2027, evidenziando come la capacità delle imprese di adattare modelli produttivi, strategie di export e posizionamento competitivo sarà determinante almeno quanto il contesto macroeconomico complessivo.
