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Febbraio 2026: export stabile, cresce l’import e migliora il saldo commerciale

Le importazioni aumentano del +3,5% su base congiunturale, mentre l’export cresce del +2,6%, trainato esclusivamente dai mercati extra Ue (+5,3%), a fronte di una stabilità delle vendite verso l’area Ue.

Nel trimestre dicembre 2025-febbraio 2026, rispetto al precedente, l’export registra un aumento dello 0,9%, mentre l’import si riduce dell’1,3%, evidenziando una dinamica complessivamente più debole della domanda interna di beni esteri.

Su base annua, l’export risulta pressoché stabile in valore (-0,2%), ma in calo in volume (-2,2%). L’andamento riflette una crescita delle vendite verso i mercati extra Ue (+2,8%) e una flessione verso l’area Ue (-2,9%). Le importazioni mostrano una contrazione dell’1,3% in valore, ma un lieve aumento in volume (+0,4%).

A livello geografico, le maggiori flessioni riguardano le esportazioni verso Germania (-15,4%), Spagna (-15,3%), Turchia (-27,0%) e Regno Unito (-13,6%), mentre risultano in forte crescita quelle verso Svizzera (+33,2%), Stati Uniti (+8,0%) e paesi Opec (+14,5%).

Nel complesso dei primi due mesi del 2026, l’export registra una contrazione del 2,2%, penalizzato soprattutto dai settori dei trasporti, dell’energia raffinata e dei macchinari, mentre i metalli restano il principale fattore di sostegno.

Il saldo commerciale a febbraio 2026 resta positivo e migliora a +4.944 milioni di euro, rispetto ai +4.444 milioni dello stesso mese del 2025. Il deficit energetico si riduce a -3.466 milioni, mentre l’avanzo dei prodotti non energetici si attenua.

Infine, i prezzi all’importazione aumentano dello 0,4% su base mensile, ma calano del 3,4% su base annua, confermando un rallentamento delle pressioni sui costi delle importazioni.

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