Il 2025 segna un anno di ripresa per le ferroleghe ucraine, con le esportazioni che hanno raggiunto quasi 94 mila tonnellate, in crescita del 21% rispetto al 2024. Dopo anni segnati da interruzioni produttive legate a problemi energetici e logistiche difficoltà, le imprese ucraine hanno consolidato la loro presenza sui mercati esteri, trainate da un aumento della domanda soprattutto in Polonia, Turchia e Algeria.
La Polonia si conferma il principale mercato europeo, con oltre 25 mila tonnellate importate (+24% rispetto all’anno precedente), mentre la Turchia ha quasi raddoppiato le proprie forniture, arrivando a 20,4 mila tonnellate (+87%). L’Italia ha invece registrato un calo del 29% a 12 mila tonnellate, confermando come i flussi commerciali rimangano molto sensibili a dinamiche di prezzo e concorrenza internazionale.
Nonostante il quadro positivo su base annua, l’ultimo trimestre del 2025 ha mostrato segnali di rallentamento. I volumi esportati si sono ridotti del 10% rispetto allo stesso periodo del 2024, attestandosi a 16,3 mila tonnellate, con dicembre in particolare sotto pressione: solo 2,46 mila tonnellate, meno della metà rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
I ricavi da esportazione hanno seguito un andamento simile. Nel 2025 sono cresciuti fino a 105,4 milioni di dollari (+19% a/a), ma nel quarto trimestre il calo dei volumi ha inciso, portando a 18,5 milioni di dollari di fatturato, in flessione del 28% rispetto al trimestre precedente.
Nonostante le oscillazioni stagionali, il 2025 conferma come l’Ucraina mantenga un ruolo rilevante nel commercio internazionale di ferroleghe, con mercati consolidati in Europa e Nord Africa e opportunità di sviluppo che dipenderanno dall’evoluzione dei prezzi dell’energia e della competitività internazionale.
