Dal 15 al 26 ottobre, l’evento anima la Capitale con un ricco calendario di proiezioni dedicate alla vita e alle opere di artisti come Giovanni Allevi, Stefano Bollani, Brunori Sas, Jeff Buckley, Lucio Corsi, Rino Gaetano, Mauro Pagani, Willie Peyote, Massimo Urbani e il duo rap Silibil N’ Brains.
Le proiezioni si terranno tra l’Auditorium Parco della Musica, il Maxxi e il Teatro Olimpico Acea, mentre il red carpet – tra i più grandi al mondo con i suoi 1300 metri quadrati – sarà animato dal sound design di Federico Sacchi Musicteller, che accompagnerà ogni giornata con playlist dedicate ai film e agli artisti in programma, disponibili anche su Spotify.
Il programma ha preso il via giovedì 16 ottobre.
Oggi, 19 ottobre spazio a Brunori Sas – Il tempo delle noci di Giacomo Triglia, ritratto intimo dell’artista calabrese, mentre in Sala Petrassi California Schemin’ segna l’esordio alla regia di James McAvoy con la storia del duo rap scozzese Silibil N’ Brains.
La settimana che si apre domani prosegue con Rino Gaetano sempre più blu di Giorgio Verdelli (21 ottobre), Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi (22 ottobre) e Easy to Love – La vera storia di Massimo Urbani e di Paolo Colangeli (24 ottobre), viaggio nel jazz romano attraverso la memoria del grande sassofonista.
Sempre il 24 ottobre, in Sala Petrassi, Deux pianos di Arnaud Desplechin intreccerà musica e sentimenti con un cast guidato da Charlotte Rampling e François Civil, mentre al Teatro Studio Gianni Borgna sarà presentato Malavia di Nunzia De Stefano, prodotto da Matteo Garrone, sulla vita di un giovane rapper nella periferia napoletana.
Il gran finale, sabato 25 ottobre, sarà dedicato a due grandi protagonisti italiani: Tutta vita di Valentina Cenni, che racconta l’universo musicale di Stefano Bollani insieme a maestri del jazz come Enrico Rava, Paolo Fresu e Roberto Gatto, e La chitarra nella roccia – Lucio Corsi dal vivo all’Abbazia di San Galgano di Tommaso Ottomano, suggestivo ritratto live del cantautore toscano in uno dei luoghi più affascinanti d’Italia.
