La manifestazione, giunta alla 18ª edizione, è stata presentata sulla terrazza della Rinascente di via del Tritone a Roma e si svolgerà per il secondo anno consecutivo nella struttura romana.
Il titolo scelto, “Oltre il lavoro, la persona”, richiama tre fenomeni destinati a incidere profondamente sul futuro della società: l’intelligenza artificiale, che sta modificando l’organizzazione del lavoro, la longevità e i cambiamenti demografici, che stanno trasformando i percorsi di vita, e la formazione, sempre più centrale per accompagnare l’evoluzione delle competenze.
Alla presentazione sono intervenuti rappresentanti di alcune delle principali istituzioni che hanno patrocinato il Festival del Lavoro 2026, tra cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Inail e l’Inps.
Al centro degli interventi la necessità di investire nella formazione per governare l’utilizzo dell’Ia nei processi produttivi e affrontare gli effetti dell’inverno demografico.
Il Festival affronterà quindi le conseguenze della trasformazione tecnologica e demografica attraverso confronti, dibattiti, laboratori, workshop e occasioni di networking. Tra i principali filoni di discussione ci saranno l’intelligenza artificiale, la rivoluzione demografica, la longevità e le nuove tecnologie, con l’obiettivo di mettere a confronto istituzioni, imprese, professionisti, esperti e mondo accademico sulle competenze e sulle condizioni necessarie per accompagnare l’evoluzione del mercato del lavoro.
“La persona e il lavoro rappresentano il binomio imprescindibile per rendere dignitosa la vita umana. Mettere a frutto, tramite il lavoro, il proprio talento e le proprie capacità consente all’individuo di raggiungere una soddisfazione che non è solo economica, ma soprattutto personale”, ha dichiarato Rosario De Luca, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, spiegando la scelta di dedicare la prossima edizione al capitale umano. “Nel corso della manifestazione – ha aggiunto – analizzeremo tutti gli aspetti e le condizioni che possano favorire ambienti di lavoro in grado di far emergere il potenziale delle persone e valorizzarlo al meglio”.
