Secondo l’analisi condotta da Ey Italia, l’impatto economico complessivo del Festival di Sanremo raggiunge i 252,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 245 milioni registrati nel 2025.
La scomposizione dell’impatto
Nel dettaglio, la 76ª edizione del Festival ha prodotto:
- 102 milioni di euro di impatto diretto sul valore della produzione;
- 110 milioni di impatto indiretto;
- quasi 40 milioni di impatto indotto.
Il totale supera così i 252 milioni di euro mentre il valore aggiunto generato – assimilabile al contributo al Pil – si attesta a circa 96 milioni di euro, con l’attivazione di oltre 1.300 posti di lavoro lungo l’intera filiera coinvolta.
Spettatori, turismo e indotto locale
L’analisi di Ey evidenzia anche l’effetto diretto della presenza fisica di pubblico e professionisti a Sanremo. L’occupazione media dei posti disponibili nelle cinque serate è stimata intorno al 90%.
La spesa giornaliera per singolo spettatore si aggira attorno ai 500 euro, includendo trasporti, pernottamento, ristorazione e altre voci accessorie. Complessivamente, le attività riconducibili a spettatori e addetti ai lavori generano:
- 28 milioni di euro di valore della produzione;
- circa 12 milioni di valore aggiunto;
- 225 occupati attivati.
Il peso di sponsor e investimenti pubblicitari
Particolarmente rilevante il contributo della raccolta pubblicitaria e delle sponsorizzazioni. Le spese pubblicitarie e degli sponsor rese pubbliche producono un impatto economico complessivo stimato in circa 176 milioni di euro, con oltre 65 milioni di valore aggiunto e più di 800 posti di lavoro attivati.
Le sole spese organizzative per il 2026 sono stimate in circa 48 milioni di euro, mentre la raccolta pubblicitaria e le sponsorizzazioni hanno raggiunto i 70 milioni di euro, in aumento rispetto all’edizione precedente.
