Famiglie in recupero, ma ancora sotto i livelli di inizio anno. La fiducia delle famiglie torna a crescere, con l’indice che risale a 93,4, recuperando il calo registrato tra marzo e aprile. Il miglioramento riguarda sia le aspettative sia la percezione della situazione personale.
Nonostante la ripresa, il dato resta inferiore rispetto ai livelli di inizio anno: circa -4 punti rispetto a febbraio e -3,1 rispetto a maggio 2025, segnalando un recupero solo parziale del clima di fiducia.
Secondo Confesercenti, la tenuta del quadro delle famiglie si inserisce in un contesto ancora condizionato da tensioni geopolitiche, prezzi dell’energia e segnali di inflazione in accelerazione, fattori che potrebbero incidere sulla dinamica dei consumi nel secondo trimestre.
Imprese in calo, pesa il settore turismo
Più debole il quadro delle imprese, con l’indicatore composito che scende da 95,1 a 94,1, segnando il secondo mese consecutivo di flessione.
Il calo è particolarmente evidente nei servizi di mercato e nel turismo, dove la fiducia arretra in modo marcato: negli ultimi due mesi, l’indice del comparto turistico avrebbe perso oltre 20 punti, riflettendo un deterioramento diffuso delle aspettative.
Nel commercio al dettaglio si registra invece una lieve tenuta, con l’indice in marginale aumento da 100,8 a 101,0, sostenuto da giudizi più favorevoli sulle vendite correnti e da una riduzione delle scorte. Restano tuttavia negative le attese sulle vendite future.
Consumi e stagione turistica sotto osservazione
Per Confesercenti, il quadro complessivo resta duplice: da un lato una base di fiducia dei consumatori che può sostenere la domanda interna; dall’altro, un contesto ancora fragile per le imprese del terziario, in particolare nei settori del commercio e del turismo.
