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Finanza straordinaria, Intesa Sanpaolo punta su 500 Pmi di Toscana e Umbria

Intesa Sanpaolo rafforza sceglie Siena per una nuova tappa del roadshow “Crescere per competere”.

L’iniziativa riunisce una platea selezionata di imprenditori dei principali distretti manifatturieri delle due regioni per presentare un modello di advisory dedicato allo sviluppo dimensionale e alla proiezione internazionale.

Al centro del piano, 500 Pmi toscane e umbre individuate come candidate ideali a percorsi di crescita attraverso strumenti evoluti di Corporate Finance: finanza strutturata, Ipo, operazioni di M&A, transizione generazionale e rafforzamento della governance.

Un bacino che, per caratteristiche dimensionali e valore industriale, è ritenuto pronto a compiere un salto di qualità anche sui mercati dei capitali, facendo leva sulla storica vocazione all’export dei territori.

Dal 2020 a oggi, nelle due regioni sono state concluse operazioni di finanza straordinaria per circa 700 milioni di euro, grazie alla collaborazione tra la Divisione Banca dei Territori e la Divisione Imi Corporate & Investment Banking del Gruppo guidato da Carlo Messina. Il modello integra competenze di investment banking per le Pmi, capillarità territoriale e supporto creditizio, con una gestione coordinata anche delle esigenze personali e patrimoniali degli imprenditori.

Per rendere strutturale questo approccio, la banca ha creato una piattaforma dedicata con oltre 70 investment banker, organizzati in team territoriali e desk specialistici su M&A, Equity Capital Markets, Structured Finance, Capital Structure Solutions e Post Closing. L’obiettivo è offrire alle Pmi un accompagnamento completo, dalla fase di strutturazione dell’operazione fino al consolidamento post-transazione.

Accanto alla finanza straordinaria, Intesa Sanpaolo punta su strumenti evoluti per sostenere gli investimenti produttivi e la transizione energetica. È stata recentemente avviata un’offerta che integra le misure governative di iperammortamento con finanziamenti fino al 100% del valore dell’investimento, condizioni agevolate e soluzioni dedicate come S-Loan Progetti Green e D-Loan, oltre a linee di breve termine per anticipare la liquidità derivante dai benefici fiscali. Le imprese vengono inoltre affiancate nella predisposizione della documentazione necessaria per accedere agli incentivi pubblici.

Particolare attenzione è riservata alla riqualificazione energetica degli immobili non residenziali, in linea con il quadro normativo europeo sugli edifici esistenti. In Italia si stimano circa 2 milioni di immobili aziendali potenzialmente impattati, molti con Ape inferiore alla classe C. Attraverso la linea S-Loan per gli Edifici Green, abbinabile al nuovo Conto Termico 3.0, la banca mira a ridurre i costi energetici delle Pmi e a preservare il valore degli asset immobiliari produttivi.

L’operazione Toscana-Umbria si inserisce in una strategia più ampia che vede la finanza straordinaria come leva per rafforzare competitività, dimensione e apertura internazionale delle Pmi italiane, in una fase in cui solidità patrimoniale, governance evoluta e sostenibilità rappresentano fattori chiave per attrarre capitali e affrontare i mercati globali.

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