Lo scalo romano ha ricevuto il premio Aci Europe Best Airport Award 2026 nella categoria degli aeroporti con oltre 40 milioni di passeggeri.
Il riconoscimento è stato assegnato durante il Congresso annuale di Aci Europe svoltosi a Praga e premia gli aeroporti che si distinguono per qualità del servizio, innovazione digitale e sostenibilità delle infrastrutture aeroportuali.
La valutazione è stata effettuata da una giuria indipendente composta da otto rappresentanti istituzionali del settore dell’aviazione europea, tra cui Commissione Europea, Eurocontrol, Easa, Ecac e Sesar Joint Undertaking.
Fiumicino guarda ora alla prossima fase di sviluppo con un Piano di sviluppo sostenibile da 9 miliardi di euro, progettato per accompagnare la crescita del traffico aereo fino al 2046, con una previsione di domanda che potrebbe raggiungere i 100 milioni di passeggeri.
Il Masterplan punta a rafforzare il ruolo del “Leonardo da Vinci” come grande hub internazionale, aumentando la connettività dell’Italia e sostenendo turismo, economia e competitività nazionale.
Per Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys, il riconoscimento rappresenta la conferma di un percorso costruito negli anni attraverso il miglioramento della qualità operativa, l’attenzione ai passeggeri e il coinvolgimento dell’intera comunità aeroportuale.
Il posizionamento europeo trova ulteriore conferma anche sul piano internazionale: nei mesi scorsi lo scalo ha raggiunto il settimo posto nella classifica mondiale Skytrax, consolidando il proprio ruolo tra gli aeroporti di riferimento a livello globale.
Confermare ancora una volta Roma Fiumicino al vertice degli aeroporti europei significa dare continuità a un modello industriale che unisce qualità del servizio, efficienza operativa, innovazione e sostenibilità ambientale”, ha dichiarato Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma.
“Questo risultato appartiene alle nostre persone e a tutta la comunità aeroportuale, ma guarda soprattutto alla prossima fase di sviluppo del ‘Leonardo da Vinci’, un progetto di primario interesse nazionale. La crescita dei flussi e la centralità internazionale di Roma richiedono infrastrutture adeguate, investimenti mirati e una visione di lungo periodo”, ha aggiunto Troncone.
