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Fmi alza le stime sul Brasile e taglia le prospettive di crescita dell’economia globale

Nel nuovo aggiornamento delle previsioni, il Fmi stima per il Brasile una crescita del Pil del 2,4% nel 2026, in aumento rispetto all’1,9% indicato ad aprile, e del 2,2% nel 2027. Le nuove stime risultano più ottimistiche anche rispetto a quelle formulate dal Ministero delle Finanze brasiliano e dalla Banca centrale del Paese.

Migliorano anche le prospettive per la Cina, la cui economia dovrebbe crescere del 4,6% nel 2026, sostenuta da una maggiore tenuta della domanda interna e dalle misure di sostegno adottate dalle autorità di Pechino.

Sul fronte globale, invece, il Fondo ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’economia mondiale, evidenziando come il conflitto in Medio Oriente, la frammentazione degli scambi internazionali e il permanere delle tensioni geopolitiche continuino a rappresentare i principali fattori di rischio per lo scenario macroeconomico.

L’istituzione di Washington ha inoltre aggiornato le stime sull’inflazione globale, mentre il commercio mondiale dovrebbe rallentare dopo la forte espansione registrata nel 2025.

Per il Fondo monetario internazionale, il quadro resta caratterizzato da una crescita moderata e da un elevato livello di incertezza, con rischi ancora orientati al ribasso a causa dell’instabilità geopolitica e delle persistenti tensioni che interessano il commercio internazionale.

 

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